Ore cruciali per il destino dei dipendenti della Embraco: domani all’Unione Industriale di Torino i sindacati e i rappresentanti dell’azienda si incontreranno.
Nel pomeriggio infatti è previsto l’ultimo faccia a faccia tra Uilm, Fiom e Fim e i vertici della multinazionale del gruppo Whirlpool che ha intenzione di cessare la produzione in Italia e chiudere lo stabilimento di Riva di Chieri. La decisione di delocalizzare il lavoro in Slovacchia comporterà inevitabilmente il licenziamento di circa 500 dipendenti. Un vero e proprio dramma.
«Mi aspetto che ci facciano proposte alternative a quelle avanzate finora – ha spiegato il segretario generale della Uilm, Dario Basso – da sindacalista, anche domani andrò con spirito costruttivo e finché ci sarà una possibilità resterò al tavolo, ma ci deve essere da parte dell’azienda il ritiro della procedura di licenziamento collettivo». Continua Basso: «Proposte? Abbiamo già detto no al part-time, se lo riproporranno ci alzeremo e ce ne andremo. Non faremo mai accordi che prevedano licenziamenti al termine del percorso». Tra i presenti all’appuntamento domani anche Federico Bellono segretario provinciale della Fiom che fa sapere: «Per noi l’Embraco resta fino all’ultimo uno degli interlocutori della vicenda, non li consideriamo spariti. È una vertenza complicatissima, non molliamo la presa fino alla fine». «Le trattative hanno delle tempistiche e il ministro Calenda forse ha un po’ bruciato dei tempi che potevano consentirci di fare ancora una trattativa con un’azienda” che comunque “ha avuto atteggiamenti inqualificabili e irresponsabili», commenta Claudio Chiarle, segretario di Fim ricordando la polemica innescata dal ministro del Lavoro che ha definito i consulenti italiani di Embraco “gentaglia”.
Sarà un marzo di fuoco per la categoria dei metalmeccanici. Il 2 è prevista un’assemblea unitaria a cui parteciperanno i segretari nazionali di Uilm, Fiom e Fim, nella quale verrà analizzato il momento di crisi che sta attraversando il settore con particolare attenzione alla vicenda Embraco. L’8 il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il sindaco di Torino Chiara Appendino incontreranno i rappresentanti sindacali presenti in FCA, mentre entro il 15 di marzo sotto la Mole sarà indetto lo sciopero generale dei metalmeccanici a sostegno dei lavoratori Embraco.
Quello di domani intanto sarà l’ultimo incontro prima che le trattative passino alle istituzioni. Regione Piemonte in primis.