«Oggi stesso chiederò un incontro al Mise. Dovrà essere un tavolo incisivo e concreto. Dobbiamo dare risposte ai lavoratori che non hanno notizie. E’ tutto fermo». L’assessore regionale al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, dopo aver incontrato i sindacati per fare il punto sul piano di reindustrializzazione dell’ex Embraco di Riva di Chieri, chiede subito un incontro con il ministero.

«Vedrò presto anche l’azienda. Voglio sentire tutti, senza filtri – aggiunge Chiorino – Il Mise aveva annunciato un monitoraggio e poi un nuovo incontro entro giugno. E’ stata già utilizzata metà della cassa integrazione. Vogliamo sapere esattamente dove si va».

I ritardi del piani di reindustralizzazione preoccupano i sindacati.

La riunione di Fim, Fiom e Uilm con il neoassessore regionale chiesta dai sindacati a maggio a un anno esatto dall’accordo firmato con la Ventures – spiega la Uilm – ha confermato il ritardo dei rientri dei lavoratori e il mancato avvio della produzione. I lavoratori della ex Embraco sono 413: finora sono rientrati 187 a fronte dei 280 previsti.

«Sono purtroppo confermate le perplessità sulla riuscita del piano. È ancora più urgente la convocazione di un tavolo al Mise. La Ventures dovrà fornirci fatti concreti con date ben definite per il rientro dei lavoratori», commentano Dario Basso, segretario Uilm Torino, e Vito Benevento, responsabile Ventures Uilm. «È passato uno dei due anni di cig e l’azienda non ha ancora prodotto un pezzo. L’azienda deve accelerare» afferma Ugo Bolognesi della Fiom.