Il giorno dopo la vittoria del centrodestra in Sardegna, che vedrà come presidente regionale Christian Solinas, come è consuetudine, non mancano le analisi e i commenti.

Anche a Torino. Le consultazioni sarde hanno visto una netta sconfitta del Movimento Cinque Stelle, se i dati vengono confrontati con l’elezioni politiche, e un centrosinistra che perde, pur dando segni di vita.

Ne abbiamo parlato con il segretario metropolitano del Partito Democratico di Torino Mimmo Carretta.

Allora Carretta, il voto in Sardegna porta delle novità, la sconfitta netta dei Cinque Stelle, ma anche delle conferme, come ad esempio il Pd che non riesce a vincere, pur dimostrando che è ancora vivo

Non mi iscrivo alla categoria “le elezioni in Sardegna sono andate bene”. Mostriamo segni di vitalità, certo, ma restiamo tristemente marginali. Anche dove abbiamo governato bene e ci presentiamo con candidati validissimi, perdiamo e perdere “bene” non interessa proprio a nessuno.

Basta applaudire le “meno sconfitte” e si torni a vincere, mi pare di capire. Ma per farlo serve un partito nuovo, il Pd che volti pagina?

Dal 3 marzo è necessario rilanciare il centro sinistra proponendo uno scenario totalmente rivoluzionato: nuove forme organizzative, nuove ricette, nuove strategie, nuovi modelli comunicativi. Le primarie non servono per affilare i coltelli ma per misurare la nostra credibilità, la nostra capacità di intercettare i cambiamenti che hanno investito tutti.

La gente deve però tornare a credere in voi..

Dobbiamo rafforzare il nostro perimetro perché siamo in grado di riprenderci la fiducia dei cittadini, ne sono convinto. Infine, la butto lì: in un quadro generale in cui tutti invocano il rilancio, il rinnovamento, la capacità, o meglio, la necessita di cogliere il malessere della società, stiamo affrontando nella giusta maniera l’implosione repentina dei Cinque Stelle?