Eccolo il dossier di cui si è tanto parlato in questi mesi e soprattutto in queste ultime settimane, con cui Torino si candida ufficialmente alle olimpiadi invernali del 2026. Si tratta dello stesso studio di fattibilità, firmato dall’architetto Alberto Sasso, consegnato al Coni che deciderà se il capoluogo piemontese può mettersi in lista con altre città per ospitare i Giochi olimpici e paraolimpici per la seconda volta.

Oltre 170 pagine in cui viene presentato un progetto per Olimpiadi ecosostenibili a impatto zero e in cui gli impianti del 2006 vengono recuperati. Un dossier ch tiene conto, come ormai risaputo, dei paletti messi da chi dei Cinque Stelle non condivideva l’idea della candidatura.

Nel dossier sono elencati i punti di forza di quella che può essere l’esperienza di Torino 2026. Eccoli in cinque aspetti chiave:

DOPPIA LEGACY

TORINO 2026 ha a disposizione tra Città e Montagne Olimpiche per tutte le discipline impianti, strutture ed infrastrutture di collegamento che, attraverso un revamping e delle integrazioni, sarebbero già disponibili e collaudabili nel 2024, permettendo una ‘Olimpiade lunga’ rafforzando il concetto di Olimpiade come parte di una strategia di lungo termine in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e resiliente del Territorio che la ospita, valorizzando Torino come città della cultura, dello sport e dell’innovazione e le sue Montagne Olimpiche come luogo di sport, turismo ed ambiente generatore di occupazione stabile e non de localizzabile.

MASTERPLAN COMPATTO

TORINO 2026 è compatta, con distanze ridotte tra Venues del ghiaccio, Medal Plaza e Venues della neve raggiungibili nella misura massima di 85’ con 110 km, dando l’opportunità di una esperienza integrale da parte degli spettatori ed una logistica ottimizzata e poco stressante per atleti e Famiglia Olimpica.

AGENDA 2020 CIO

TORINO 2026 è un esempio di sensibilizzazione alla resilienza climatica e sostenibilità ambientale con la gestione la delle risorse, l’eliminazione degli sprechi e dei rifiuti con un progetto efficiente mirato al pre olimpico, all’olimpico ed al post olimpico su scala territoriale, di rigenerazione urbana ad energia quasi zero, riqualificazione energetica, mobilità innovativa, impiantistica delle neve più efficiente ed a quote più elevate, distinzione netta tra discipline di ghiaccio e di neve (senza innevamenti urbani), riusando l’esistente senza consumo di suolo vergine.

BUDGET CONTENUTO

TORINO 2026 è una maggiore garanzia di budget contenuto con controllo di spesa in trasparenza, attraverso il sostanziale riuso del patrimonio olimpico esistente con un progetto che mira ad ottimizzare ed a creare una Legacy tra Città e Montagne Olimpiche, in coerenza con i piani strategici territoriali, l’innovazione, la residenzialità diffusa e la garanzia, attraverso il ‘Fondo di Legacy’, del concreto ed effettivo riutilizzo sportivo del futuro rinnovato Parco Olimpico anche in concerto con il territorio.

OLIMPIADE INNOVATIVA ED EMOZIONATE

TORINO 2026 è anche terreno di totale innovazione tra Città e le sue Montagne Olimpiche su tutti i temi legati al progetto ed all’organizzazione dell’evento con l’uso di tecnologie 4.0 su impiantistica, strutture, energetica, mobilità, logistica, residenzialità, sicurezza, immagine, fruibilità dell’evento e tanto altro per una esperienza spettacolare per atleti, famiglia olimpica, spettatori e gli abitanti del territorio, coinvolti nella splendida cornice di una Torino e delle sue Montagne Olimpiche.

 

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