Il 1° gennaio 2019 è diventato ufficiale l’obbligo di fatturazione elettronica e ad oggi l’Agenzia delle Entrate ha registrato quasi un miliardo di dati trasmessi al Fisco, più di 916 milioni di e-fatture.

La fattura elettronica è quindi ormai in circolazione da 7 mesi, ma ci sono ancora contribuenti che riscontrano qualche difficoltà nella procedura di invio. Per risolvere questo inconveniente corrono in aiuto alcuni software fatturazione elettronica come Danea Easyfatt, che gestisce in maniera completa il ciclo di invio, di ricezione e di archiviazione delle fatture elettroniche, fornendo inoltre all’impresa un support plan efficace.

Dai dati ottenuti è emerso anche che la fatturazione elettronica tra privati nei rapporti B2B (business to business) ha riguardato il 53,77% dei file trasmessi, il 44,7% i rapporti B2C (business to consumer) e l’1,53% i rapporti B2G (business to government).

Giovanni Currò e Raffaele Trano, rappresentanti al Mef del Movimento 5 Stelle e membri della Commissione Finanze della Camera, si sono dimostrati soddisfatti dei risultati raggiunti in questa prima fase di rodaggio della fatturazione elettronica, che ha comportato uno snellimento dei processi e la riduzione dell’evasione fiscale.

Tra le ultime funzionalità introdotte, la procedura per la numerazione automatica delle fatture e il blocco fattura con numero del documento duplicato.

Dei 916 milioni di documenti registrati fino a ora, 512 milioni provengono da Lombardia (312 milioni) e Lazio (200 milioni). A seguire si posizionano l’Emilia Romagna con 61,3 milioni e il Veneto con 58,5 milioni; in coda alla classifica il Molise e la Valle D’Aosta con 1,3 milioni e 1,1 milione di e-fatture trasmesse al Fisco.

Infine, a inviare il maggior numero di fatture risultano i 710 mila soggetti operanti nel commercio all’ingrosso e al dettaglio e nella riparazione di autoveicoli e motocicli, a seguire i lavoratori del settore dell’informatica e della comunicazione.