Chissà quanti No Tav che hanno votato Movimento Cinque Stelle, Alberto Perino in testa, avranno fatto un salto dalla sedia quando, sfogliando il dossier Torino Olimpiadi 2026, si sono ritrovati davanti alla linea ad Alta Velocità. Per non parlare dei ribelli della maggioranza.

Già, ma si è trattato, come spiega l’architetto Alberto Sasso incaricato di presentare lo studio di fattibilità per la candidatura del capoluogo piemontese ai Giochi Invernali, di un errore. Grosso, ma così grosso da correre ai ripari con una nota stampa.

«Nella fase finale di impaginazione del pre dossier – spiega Sasso – è stato commesso un rilevante errore grafico sul disegno dell’Alta velocità esistente per cui è previsto, come ampiamente descritto nel testo del pre dossier, il tracciato del Tgv e non la Tav come emerge dal disegno a pagina 18».

Quindi allarme rientrato. Ora non resta che avvertire dello sbaglio non tanto il CONI, ma il governo amico, perché anche lì, e non solo in Val di Susa, sfogliando il dossier qualcuno sarà sobbalzato dalla poltrona.

Intanto in serata arriva il commento del vicepresidente del Consiglio comunale di Torino Enzo Lavolta, del Partito Democratico, che evidenzia non solo che sia stata riportata la linea Tav nel grafico, ma che addirittura è riportato il vecchio tracciato: «Forse siamo sulla strada giusta anche se il tracciato è quello sbagliato – commenta l’esponente Dem – la sindaca Appendino con questa immagine spiega che Torino sarà raggiungibile non solo con la linea ferroviaria in funzione attualmente, ma anche con il collegamento veloce per la Francia Alta Velocità. Un auspicio il suo, ci auguriamo di si, è anche il nostro, anche se purtroppo al 2026 non sarà ancora ultimata. Forse è il caso di precisarlo al CIO, non vorrei che escludessero Torino per eccesso di entusiasmo. C’è d’aggiungere che il tracciato di pagina 18 del dossier olimpico non corrisponde neanche al progetto attuale».