di Moreno D’Angelo

«Aveva il volto avvolto dalle fiamme. È stato terribile». E’ quanto emerge dalle testimonianze dei dipendenti della sede Inps di corso Giulio Cesare che hanno assistito all’improvviso gesto disperato di una donna di 46 anni che si è data fuoco, cospargendosi braccia, torace e volto con una bottiglietta di liquido infiammabile, mentre era in coda agli sportelli insieme a diverse altre persone. Alcuni impiegati, prontamente intervenuti, sono ricorsi all’uso degli estintori. La donna, che si è procurata ustioni sul 70% sul corpo, è ricoverata presso il centro grandi ustionati del Cto dopo essere stata trasportata nel il vicino ospedale San Giovanni Bosco. La prognosi è riservata e la Polizia sta indagando su quanto avvenuto.

Secondo le prime ricostruzioni la donna era stata licenziata lo scorso gennaio da una azienda di multiservizi di Settimo torinese, città in cui risiedeva, e aveva chiesto la “Naspi“, il sussidio per disoccupati. Eppure dall’Inps spiegano che i soldi sarebbero stati erogati solo a partire dallo scorso 25 maggio perché i moduli necessari sarebbero stati consegnati solo allora. Così questa mattina la donna si è recata di nuovo all’ente per chiedere i suoi arretrati e alla risposta degli impiegati che c’erano tempi tecnici da rispettare si è data fuoco.