La manifestazione Si Tav del 10 Novembre, promossa da un gruppo di cittadini torinesi in risposta alla decisione della Giunta di schierarsi contro la realizzazione della Tav aveva certificato la distanza fra l’amministrazione Cinque Stelle e la Città. Oltre 40 mila persone e tutte le associazioni datoriali si erano trovate spontaneamente in piazza per manifestare a sostegno della Tav, opera simbolo della volontà di Torino di non rassegnarsi ad una decrescita “infelice”.

La manifestazione è stata anche un monito alla Giunta Cinque Stelle. Ha ricordato infatti al Sindaco e alla maggioranza che la Città non vuole fermarsi e non si rassegna ad una amministrazione sciatta, priva di visione che non offre speranze e prospettive.

La decisione di ieri del Sindaco Appendino di autorizzare il Vicesindaco Montanari a partecipare in rappresentanza della Città con la fascia tricolore alla manifestazione No Tav dell’8 Dicembre certifica in modo inequivocabile che il Sindaco non governa più la sua maggioranza ed è ostaggio di un gruppo di consiglieri marcatamente No Tav.

Ed infatti il Sindaco, dopo aver dichiarato pubblicamente domenica 18 Novembre: «Non ritengo oggi di coinvolgere nella manifestazione simboli istituzionali che, per la loro stessa natura rappresentano la sensibilità di un’intera comunità» è stata costretta dai consiglieri No Tav a fare marcia indietro e ha dovuto acconsentire a che il Vicesindaco partecipi con la fascia tricolore alla manifestazione No Tav prevista per l’otto dicembre.

Tutto ciò significa che il “Sindaco Tentenna” non è più, in realtà, il Sindaco di Torino: ed infatti da un lato è distante dagli interessi della Città e dall’altro non è in grado di guidare il gruppo Cinque Stelle ed impedire che la minoranza detti la linea alla Città.

De Profundis, Sindaco Appendino.

Se non riesce a guidare i suoi consiglieri ed interpretare il sentimento della Città abbia il coraggio di trarre le conseguenze, perché in questo modo non riuscirà a governare Torino i prossimi 30 mesi e soprattutto quando si è Sindaco di una Città si rappresenta un’intera comunità e non ci si schiera dalla parte di pochi contro la maggioranza della Città.

Non è istituzionalmente e politicamente corretto.