È Novara la provincia piemontese in cui il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è più marcato e grave. Sul secondo e terzo gradino del podio non certo onorevole ci sono Vercelli e Alessandria, Cuneo invece è la più virtuosa.

A rendere noti i dati il consiglio regionale del Piemonte che nella seduta di oggi ha dedicato l’apertura dei lavori alle vittime di bullismo, in occasione della Giornata Nazionale contro questo fenomeno e della campagna lanciata dal Miur “Un nodo blu”.
Alla presenza di autorità civili e militari e dei ragazzi di scuole elementari e superiori il presidente del consiglio Nino Boeti ha precisato come «negli anni è emersa un’altra faccia di internet».

«Le attività che i ragazzi svolgono online hanno conseguenze anche nella loro vita reale – ha proseguito Boeti ricordando anche la legge regionale sul bullismo che la giunta ha approvato l’anno scorso «con l’obiettivo di avere informazioni di contesto sul fenomeno e comprendere gli ambiti di prevenzione e intervento».

«La norma approvata nella nostra Regione è tra le più avanzate a livello nazionale, un aspetto che ci rende orgogliosi ma che ci spinge a proseguire su questa strada».
Al termine del discorso di Boeti l’intero consiglio regionale e gli ospiti presenti in sala hanno alzato il cartello “No bullismo, no cyberbullismo”.