Sergio Chiamparino ci ripensa e infila in un cassetto il “gesto nobile”, dandola sua disponibilità per ricandidarsi per un secondo mandato per guidare la Regione Piemonte. Lo ha annunciato durante in una riunione della coalizione di centrosinistra ospitata dai Moderati di Giacomo Mimmo Portas.

«Ho dato la mia disponibilità a ricandidarmi – ha spiegato – per tentare di costruire una alleanza per il Piemonte».

Nel caso però, aggiunge Chiamparino «dovessero emergere altre figure in grado di svolgere questo compito meglio di me, la mia disponibilità diventerebbe quella di fare tutti i passi di lato necessari ad ampliare la forza della coalizione».

«Abbiamo lavorato bene in questi anni, rimettendo la barca in grado di navigare. Ora vorremmo condurla in porto, naturalmente con tutti gli elementi di discontinuità che saranno necessari».

Chiamparino inoltre spera che il centrosinistra possa creare un movimento antisovranista europeo, partendo dalle prossime elezioni.

«Nessuno di noi – dice il presidente della Regione Piemonte – nasconde che ci siano delle difficoltà che ci aspettano per le elezioni regionali. Consultazioni che si svolgeranno in contemporanea con le europee e quindi con un forte traino politico per i temi europei. Quella dev’essere per il campo ampio del centrosinistra italiano una occasione per dare il via alla costruzione di un movimento europeo della sinistra che si contrapponga al sovranismo, che sta diventando l’arma con cui l’Occidente illusoriamente tenta di difendersi dalle difficoltà della globalizzazione».

Quindi per il momento nessun gesto per favorire il ricambio e aprire a volti nuovi, che certo non mancherebbero nel centrosinistra, che, a questo punto pare voglia puntare sull’usato sicuro.