FIOM-CGIL mercoledì 18 luglio ha indetto uno sciopero, in sostegno ai dipendenti della CSP, società che lavora nella consulenza informatica, per protestare contro le scelte aziendali che si stanno ripercuotendo sulla situazione economica dei lavoratori.

Il 20 luglio sui conti correnti dei dipendenti verrà versato solo il 30% dello stipendio di Giugno, non dando alcuna notizia su quando verrà erogato il restante. Questo, è chiaro, che influisce negativamente sulla situazione economica non solo delle persona che lavorano in CSP, ma anche sul benessere delle loro famiglie.

L’azienda, però, continua a procedere normalmente nella sua attività e gli stessi clienti rispettano i pagamenti delle fatture, per cui non è chiaro il motivo della situazione di stallo in cui si riversano i lavoratori.

La faccenda CSP risale al lontano 2015 investita dallo scandalo dei finanziamenti di FinPiemonte, quando fu registrato un buco di 10 milioni di euro. La cronaca giudiziaria parlò di presunta frode fiscale, la situazione però, ad oggi, risulta essere ancora ingarbugliata e poco chiara e gli attori di questo copione continuano ad essere poco inclini ad un’interpretazione degna di premio. I manager finirono nell’inchiesta, quali l’ex presidente di Finpiemonte Filippo Gatti, Pio Piccini e Massimo Picchetti.

Come detto domani alle 15.30 i rappresentanti dei sindacati hanno chiesto un incontro con l’assessore regionale del Lavoro, Gianna Pentenero, al fine di trovare una soluzione ad una storia che sembra non volere avere un lieto fine.