Il sogno c’è. E non è neppure così tanto in fondo al cassetto. Qualcuno addirittura assicura che ci sia stata già una promessa, siglata con la classica stretta di mano, che ha sancito il patto tra Gianfranco Porqueddu, presidente del CONI Piemonte e il candidato di centrodestra alla presidenza della Regione Alberto Cirio.

Un sogno chiamato Assessorato allo Sport, primo premio per Porqueddu, per l’essersi schierato dalla parte di Cirio nella competizione contro Sergio Chiamparino.

Già, proprio lui che si è trovato spesso negli anni sulla sponda di centrosinistra. Per carità: nulla di male. In politica capita spesso di cambiar casacca e squadra.

Ma Porqueddu parla per se stesso. O almeno così sostengono più voci che arrivano dalle federazioni sportive piemontesi. Anzi. Questo suo endorsement infastidisce parecchio, a meno che non venga specificato che si tratta, appunto, di una posizione personale.

Affermare che l’intero sport piemontese appoggerà Cirio è falso, evidenziano, aggiungendo che Porqueddu lo sostiene e stop.

Però l’argomento è più che rovente. Come sono state roventi le cornette telefoniche nelle ultime ore.

Atteggiamenti da chi si crede già assessore allo Sport, pronto ad appuntare su una sorta di black list il nome di chi vuole mettersi tra lui e il suo sogno. Questo viene riferito, quasi bisbigliato, sul comportamento del presidente CONI a pochi giorni dall’election day.

Le uniche certezze: Porqueddu, coltello tra i denti, continua la sua campagna elettorale per il centrodestra, mentre la frattura con le federazioni ogni giorno che passa diventa più grande.