di Andrea Doi

Controlli ed espulsioni al campo nomadi di via Germagnano. Questa mattina gli agenti di polizia del commissariato Madonna di Campagna, gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Mobile, insieme alla Polizia Municipale hanno effettuato un controllo straordinario, in cui sono state identificate 24 persone.
«Sono stati eseguiti dei provvedimenti emessi della Procura e dal Tribunale di Torino, che hanno portato al sequestro di cinque strutture abitative dismesse (nelle foto sotto all’articolo -ndr)», spiegano dalla Questura di corso Vinzaglio.
«Un minore di quattordici anni, autore di furti di auto e di lanci di sassi in tangenziale verrà inserito in una comunità – continuano dalla Questura – mentre ad una cittadina rom di 26 anni è stato notificato un ordine di carcerazione per otto mesi di reclusione e la contestuale sospensione della pena».
Un cittadino di origini bosniache invece aveva il permesso di soggiorno scaduto ed è stato espulso, mentre ad un altro di origini rumene è stato notificato l’allontanamento dall’Italia per «motivi di sicurezza».
Dopo il blitz delle forze dell’ordine è intervenuto il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Alberto Unia, che aveva visitato lunedì scorso il campo nomadi di via Germagnano.
«Reputo fondamentale l’intervento continuo e costante delle forze dell’ordine per garantire un maggiore controllo sul campo stesso e per prevenire l’infiltrazione di qualsiasi forma di illegalità, base da cui partire per poter promuovere politiche di inclusione sociale di cui ci siamo fatti portavoce» – ha detto Unia.

Una priorità per la maggioranza riguarda il riportare la legalità in quest’area, dopo le tante denunce e proteste degli abitanti del quartiere.
«Siamo consapevoli delle difficoltà per il raggiungimento di questo obiettivo, ma riteniamo che il ripristino della legalità all’interno del campo sia un percorso lungo, ma raggiungibile» – ha concluso il capogruppo in Sala Rossa per i Cinque Stelle.

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