Sono Francesco Sicari e Viviana Ferrero il nuovo presidente e vicepresidente del Consiglio comunale di Torino che vanno a sostituire gli uscenti Fabio Versaci e Serena Imbesi. Mentre per le minoranze è stato confermato come vicepresidente vicario Enzo Lavolta.

La nomina arriva alla seconda votazione dopo che al primo turno hanno prevalso le schede bianche. 24 voti per Sicari, 23 per Ferrero. Nei confronti di Sicari però anche qualche polemiche: con la consigliera di DeMa Deborah Montalbano che sulla scheda delle votazione ha scritto “Non in mio nome” e che al momento della stretta di mano con la nuova vicepresidente Ferrero  le ha suggerito «di abbassare le ali».

«Ringrazio tutto l’ufficio di presidenza, il consiglio comunale e tutti gli uffici», è stato il saluto del presidente uscente Fabio Versaci.

«Il nostro é stato un lavoro complicato ma bello, ringrazio tutti gli uffici e la polizia municipale che ci ha coadiuvato nelle rappresentanze. Buon lavoro a chi verrà dopo di noi», ha commentato la vicepresidente uscente Serena Imbesi.

«Avete messo al centro della vostra azione un valore come l’umilta , di cui spesso la politica si dimentica. La stessa che vi ha indicato che è giunto il punto di fermarsi per fare spazio ad altri», ha commentato la capogruppo Valentina Sganga ringraziando gli uscenti e annunciando il nome di Francesco Sicari come nome proposto a nuovo presidente

«Nonostante difficoltà e differenze si é riusciti a favorire dialettica e dibattito grazie al lavoro fatto dal presidente e dai suoi vici. Mi auguro che anche i nuovi eletti facciano lo stesso. Il presidente è una garanzia per il sindaco e mi auguro che tutti gli ripongano fiducia», dice la sindaca Chiara Appendino.

Opinione non condivisa però da Stefano Lo Russo che invece fa notare come «Il Partito Democratico non è stato consultato per le nuove nomine e il nome di Sicari lo abbiamo appreso pochi minuti prima della votazione», preferendo la continuità a un nome nuovo e annunciando di non sostenere la candidatura di Sicari.

Opinione condivisa anche dalla capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio che rispondendo alla Sganga ha ricordato che «più dell’umiltà in politica è importante lo spirito di servizio, che avrebbe consigliato la continuità, mentre si sono privilegiate invece logiche interne al partito».

foto di ©Rawsht Twana