L’europarlamentare di Forza Italia e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Piemonte ribadisce il suo Sì al Tav, anche se non scenderà domani mattina in piazza Vittorio Veneto a Torino per manifestare.

Cirio spiega i motivi di questa scelta: «Il rischio di una strumentalizzazione politica, e di trasformare una piazza che ha unito il Piemonte in una che si divide per bandiere e coalizioni, è troppo alto».

«Sono stato il primo – continua Cirio – a depositare a Bruxelles una petizione europea Sì Tav e a portare il presidente dell’Europarlamento Tajani in visita ai cantieri, la scorsa estate. Ho appoggiato tutti gli eventi organizzati finora e, se i bandi non fossero partiti, adesso probabilmente sarei incatenato a Chiomonte, al cantiere Torino-Lione».

Il candidato del centrodestra riconosce il lavoro fatto fino ad oggi dalle “madamin”, dal comitato “Sì Torino va avanti” e da Mino Giachino, fondatore dell’associazione “Sì Tav sì Lavoro”. «Grazie a voi – dice Cirio rivolgendosi direttamente a loro – la Tav ha valicato i confini geografici e sociali di TORINO e del Piemonte e oggi viene percepita, finalmente, come un’opera fondamentale e strategica per il futuro del nostro Paese. Io, questa volta, ho ritenuto più giusto non essere presente personalmente, ma ciò non significa che non sarò comunque al vostro fianco».