«Un grande evento» così l’architetto Silvio Ferrero definisce il progetto “Circular Economy & Art”, un’iniziativa «che mira a rendere Torino un punto di riferimento Biennale sul tema dell’Economia Circolare, facendone un’occasione di sviluppo del territorio» spiega Ferrero, tra i promotori dell’iniziativa.

Inaugurata al centro congressi Unione Industriale di Torino, l’iniziativa che vedrà il suo sviluppo dal 5 novembre 2019 al 7 gennaio 2020 attraverso installazioni artistiche, a sostegno dell’ambiente, in giro per la città. L’obiettivo è quello di mirare ad un vero e proprio cambio di paradigma: promuovere nuovi pensieri e inediti modelli di sviluppo, assegnando all’arte un ruolo dinamico e attivo per una trasformazione sociale a sostegno dell’economia circolare, in cui il ciclo di vita dei prodotti, dei materiali e delle risorse è prolungato quanto più possibile per un futuro sostenibile.

Preview 2019 ha, dunque, richiesto l’intervento delle istituzioni museali e di artisti italiani ed internazionali, per la realizzazione di installazioni nelle aree pubbliche di Torino e nelle corti di palazzi aulici. Lo sviluppo del progetto ha visto la collaborazione di Istituzioni, attori pubblici e privati, musei e fondazioni.

Presente anche l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati: «L’economia circolare, oltre che un sostegno ambientale, può diventare una grande opportunità per le imprese producendo occupazione e ricchezza. Mi fa piacere che ci sia l’intenzione, da parte di tutti, di investire in questo settore. Come Regione faremo il forum sulla Green Economy per fare emergere e migliorare il nostro impegno a favore dell’ambiente».

«Perché l’arte, in qualche maniera, riesce a fare tre operazioni» spiega l’assessore comunale Marco Giusta «serve a fornire uno sguardo diverso e creativo, permette la concettualizzazione di argomenti anche complessi e riesce a diffondersi in maniera capillare. A nome della Città di Torino – aggiunge – siamo davvero grati e felici di poter partecipare a questa iniziativa».

«Per le nostre imprese» afferma Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi «il tema della circular economy è sempre più centrale. Questa iniziativa accende un riflettore sui modelli di sviluppo e di condivisione delle best practice già presenti, che intendiamo valorizzare anche con future iniziative che costituiranno un’occasione di crescita per tutto il nostro territorio. L’Unione industriale è in prima linea per dare il proprio contributo su un tema fondamentale che riguarda il futuro».

Anche l’Intesa Sanpaolo Innovation Center «rappresenta un unicum nel mondo della finanza internazionale» spiega Maurizio Montagnese, presidente della filiale «l’Intesa Sanpaolo ha tra i suoi obiettivi il sostegno delle imprese che investono in questa trasformazione che non è più rinviabile».

Le installazioni, le performance e i workshop verranno realizzati presso Palazzo Reale, Palazzo Carignano, Palazzo Birago, la sede istituzionale Smat, la sede Amiat Gruppo Iren, la Fondazione Merz e il giardino antistante, il Politecnico di Torino e il grattacielo Intesa Sanpaolo. Partecipano a Preview 2019 il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, GAM Torino, e PAV Parco Arte Vivente. Sono, inoltre, coinvolti Amiat Gruppo Iren, la Camera di commercio di Torino, Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Iren, ITS TAM Biella, il Politecnico di Torino, Smat e l’Unione Industriale di Torino.

In particolar modo, tre delle installazioni artistiche inserite in città, saranno esposte presso la sede Smat, in corso XI Febbraio 14. Composizione per Vespa e secchielli di Andrea Iuliano, Pesci di Andrea Massaioli, due opere ottenute in comodato d’uso dalla GAM, e La luna nel secchio e l’acqua sulla luna di Luigi Stoisa: opere nelle quali l’espressione artistica, manifestata utilizzando l’immagine emozionale dell’acqua, veicola il cambiamento e sollecita scelte verso un consumo consapevole.