di Angela Conversano

Ultimo giorno per la 17esima edizione del festival CinemAmbiente. Un’edizione ricca di eventi e, soprattutto, colma di persone che hanno riempito tutti i giorni le sale del Cinema Massimo. Molti e differenti sono i temi presentati sul grande schermo. Sono scese in campo le problematiche ambientali italiane con la proiezione di “Buongiorno Taranto” che racconta le lotte di una città per tutelare il diritto alla vita e al lavoro, de “Là suta – La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua”, il film di Gaglianone che racconta i rischi di inquinamento che corre il territorio di Cuneo o con “Zero Waste”, il documentario campano che illustra la vicenda della terra dei fuochi. Ma non solo, uno sguardo alla situazione internazionale è stato rivolto con il corto “Waste Africa” che denuncia lo sfruttamento dei territori africani su cui vengono sversati i rifiuti tecnologici dei Paesi ricchi, o con Population Boom, con cui il regista Werner Boote si interroga sul problema (se lo è) della sovrappopolazione mondiale.
Questi sono solo alcuni dei temi ampiamente dibattuti durante la rassegna, che si conclude oggi con un incontro dal titolo “L’anno senza inverno e senza informazione cimatica” con il climatologo Mercalli presso il circolo dei Lettori e con la cerimonia finale che vedrà la premiazione delle pellicole.

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