Le sue dichiarazioni a caldo, poche ore dopo la sconfitta elettorale, avevano fatto notizia. Sergio Chiamparino era pronto ad abbandonare la politica. O almeno gli incarichi. Fino al dietrofront di oggi. L’ex governatore del Piemonte siederà infatti a Palazzo Lascaris, tra i consiglieri del Partito Democratico.

Ad annunciarlo proprio i colleghi di partito in una nota in cui lo ringraziano «per avere dato la disponibilità a restare per una fase di accompagnamento della quale verrà definita, in seguito, la durata, contribuendo con la sua grande esperienza all’opposizione».

Già ieri quando si era prestato a un simbolico passaggio di consegne con Alberto Cirio Chiamparino aveva fatto intendere che c’era la possibilità di vederlo in consiglio regionale parlando di “modalità e tempi” di una sua fuoriuscita da concordare con la coalizione.«Parteciperò alla seduta di apertura del consiglio e alla discussione sull’intervento del presidente per rispetto dell’istituzione e anche dei molti elettori che hanno trovato il modo per esprimerci la loro preoccupazione per un mio abbandono».

La scelta di continuare arriva dopo la riunione del nuovo gruppo consiliare Pd: «Ho partecipato oggi alla riunione del nuovo gruppo regionale PD, abbiamo convenuto sulla necessità di una mia iniziale partecipazione al lavori consiliari, in accompagnamento all’avvio dell’attività del gruppo stesso. I tempi di questo accompagnamento saranno definiti in itinere, in coerenza con quanto già detto quando ho annunciato che la mia uscita sarebbe stata concordata nei modi e nei tempi con la coalizione».

Insomma, per ora la pensione può aspettare.