L’inchiesta sul ferimento della giovane atleta di colore Daisy Osakue avvenuta a Moncalieri nella notte tra il 29 e 30 luglio ha rilevato che il razzismo non c’entra nulla. Chi ha colpito con un uovo la 22enne iscritta al Giovani Democratici di Torino, ferendola all’occhio e provocandone lesioni alla cornea per via di un frammento, non ha agito per xenofobia o odio verso il colore della pelle ella atleta primatista nel lancio del disco.

Questo quanto accertato dal pubblico ministero Patrizia Caputo. Per tanto la procura di Torino procederà, al momento contro ignoti, solo per lesioni.

D’altro canto già i carabinieri che hanno indagato e stanno indagando sulla vicenda avevano parlato di ulteriori episodi di lancio di uova, sempre a Moncalieri e nel mese di luglio, da un’auto in corsa ai danni di un pensionato e di tre donne.