Nel giorno in cui Nostra signora Appendino scarica tutte le responsabilità del flop olimpico su mondo e dintorni, secondo il suo inveterato costume che le ha garantito la cintura nera di scaricabarile (dribblando ovviamente sul suo tiepidismo iniziale, i malpancisti del Movimento sociale cinque stelle che la sostiene, l’arroganza di chi vuole cadere sempre in piedi) da New York arriva una notizia che ci fa riflettere.
A Central Park, un momento di panico collettivo scatenatosi durante lo svolgimento del Global Citizen Festival, con migliaia e migliaia di persone presenti, è stato prontamente arginato dalle forze di polizia. Il piano di sicurezza ha funzionato, senza se, ma o però.

Il fuggi fuggi irrazionale è stato arginato, le persone sono state riportate alla calma, l’isteria messa sotto controllo.
È l’effetto di una pianificazione che oscilla tra i 12 e i 18 mesi, hanno spiegato i responsabili newyorchesi. Dichiarazioni asimmetriche ai comportamenti dell’amministrazione Appendino che sia per piazza San Carlo, sia per la candidatura olimpica hanno sempre offerto come unica garanzia l’improvvisazione. Davvero una “sicurezza” per i torinesi.