Un nuova erogazione di fondi è già pronta per essere stanziata per il progetto di recupero della Cavallerizza Reale. Un tavolo di discussione è in opera tra il ministero e la citta’ di Torino per individuare un percorso di ripristino dello stabile sito nel centro di Torino, al fine di restituire il bene patrimonio Unesco ai cittadini del capoluogo piemontese. Le condizioni per usufruire di questi nuovi fondi, che vanno sommati già ai 5 milioni stanziati per il ripristino a seguito dell’incendio del 21 ottobre, avranno una clausola specifica, ribadisce Giuseppe L’abbate, sottosegretario per le politiche agricole alimentari e forestali, a seguito dell’interrogazione alla camera di Silvia Fregolent, deputata torinese di Italia Viva: «Dovranno servire unicamente al restauro delle aree di proprietà comunale e di elevato valore monumentale».

«Bisogna capire dove si vuole portare la Cavallerizza prima di mettere ulteriori risorse, ci sta a cuore l’intera struttura, ma, soprattutto, perché i cittadini torinesi, che in questi anni hanno sollecitato una soluzione al problema» dice Fregolent,  «la Cavallerizza, che si trova nel cuore di Torino, è posta sotto sequestro dell’autorità giudiziaria. Le risorse devono essere messe nero su bianco su un progetto di riqualificazione vera del complesso e, invece, le notizie che noi abbiamo, purtroppo, sono ancora di una divisione tra chi vuole ristrutturare in maniera completa e far si che la gestione sia organizzata in maniera sistematica dalle autorità preposte e chi, invece, continua a pensare che, tutto sommato, ci possa essere una gestione partecipata e pubblica, più o meno la stessa che in questi anni ha, in ragione di un bene comune, occupato gli edifici» conclude Fregolent.