Scaduta la settimana di proroga concessa agli occupanti oggi è il d-day dello sgombero della Cavallerizza Reale. Come concordato in un incontro in prefettura le realtà che occupavano il complesso immobiliare avevano dieci giorni di tempo per lasciare i locali che dovranno nei prossimi mesi essere messi in sicurezza e ristrutturati per i nuovi utilizzi stabiliti dall’amministrazione.

Dalle prime ore del mattina, dunque, gli agenti della Digos di Torino sono entrati nella struttura dove hanno trovato la resistenza di un gruppo di occupanti. Si tratta del collettivo Casa Riders, un gruppo di rider che nelle scorse settimane aveva dichiarato la propria ostilità al progetto e esposto uno striscione “censored” in segno di protesta.

L’area attorno a via Verdi è transennata, mentre gli occupanti hanno annunciato un presidio per questo pomeriggio a Palazzo Nuovo.

Quattordici le persone rimaste ancora nell’edificio. «Sette sono state trovate nell’ala c.d. “lunga”, “corta” e nel cortile della Cavallerizza: 4 sono di nazionalità italiana, due affidati ai Servizi Sociali, mentre sono 6 gli stranieri. Tra questi due, un albanese e un marocchino, verranno immediatamente trattati dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino in quanto irregolari sul territorio nazionale», fanno sapere dalla Questura.

Aggiungono: «Un egiziano di 20 anni è stato invece sottoposto a fermo  per tre distinti episodi di rapina, tutti consumati ai danni di minimarket siti in via Rossini e zone limitrofe. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha inoltre precedenti per furto e minacce».

«L’area dell’edifico lato Aula Magna era invece occupata da tre riders, al momento trattati dalla Digos, e da un libanese regolare. Tutti gli occupanti verranno indagati per invasione di terreni ed edifici. Alcuni di essi verranno inoltre indagati per furto di energia elettrica: dopo l’intervento del Commissariato Centro, infatti, gli stessi hanno proceduto a riallacciarsi nuovamente in maniera abusiva ai cavi elettrici».

«Con oggi si conclude un capitolo oscuro della storia torinese. Ora si avvia un percorso virtuoso che renderà agibili i locali della Cavallerizza che potranno ospitare eventi culturali e artistici», spiega il questore di Torino, Giuseppe De Matteis.

«Abbiamo ripristinato una situazione di legalità, ora la parola passa a chi deve dare attuazione al piano di riqualificazione”, ha aggiunto il questore ricordando che una settimana fa è stato siglato un accordo tra Prefettura, Comune e occupanti. «Non saranno tollerate eventuali forme di occupazione, sia vistosa, sia no, per questo chiunque verrà sorpreso all’interno dell’area dovrà rispondere delle proprie azioni», conclude il questore.