La prendo, come sempre più spesso mi accade per la vecchiaia, alla lontana. Nel 1961 un famoso film, “Vincitori e Vinti”, di Stanley Kramer, interpretato da un magistrale Spencer Tracy, da un superlativo Montgomery Clift e un superbo Burt Lancaster, irruppe nelle nostre sale cinematografiche mostrandoci, nella cornice dei processi di Norimberga, il volto disumano dell’ideologia nazista ai danni degli stessi tedeschi.

Montgomery Clift vi interpretava il ruolo di un uomo affetto da uno scompenso psichico, risolto dai nazisti per evitare contaminazioni future con la sterilizzazione.
Non ho potuto non ritornare su quella pellicola alla lettura delle cronache sul summit di Er Meio Di Maio con Nostra Signora Appendino, in cui la seconda non ha fatto mistero della sua intenzione di “sterilizzare” il suo vice Guido Montanari, troppo farfallino nel dire ciò che pensa. Non nego di aver provato un certo imbarazzo per l’uso disinvolto con cui verbo e lemma sono stati usati dalla Appendown, davvero sempre più giù. Ma il fine giustifica i mezzi dunque anche le parole seguono questo triste destino.

Insomma, Montanari dovrà e verrà messo nella condizione di non nuocere. E magari, grazie anche alla castrazione politica, di non procreare altri adepti del suo stampo.

Precauzioni comprensibili quelle di Nostra Signora Appendino visto i risultati del grillismo modello “vaffa”. Ma Lei con quali voti pensava di essere stata eletta, soltanto con quelli dei nipotini dalla svastica facile che di sterilizzazioni se ne intendono?