di Giulia Zanotti

La Circoscrizione 5, quella che comprende i quartieri Borgo Vittoria, Madonna di Campagna e Vallette, nelle ultime ore è al centro della vicenda politica cittadina al punto che le amministrative del 2016 “conquistare” la fiducia di più di 150mila elettori di quel territorio sembra di vitale importanza per il futuro sindaco.
A tener banco le vicende giudiziarie dell’ex presidente della Circoscrizione e oggi parlamentare del Pd Paola Bragantini. Per il momento la procura di Torino ha solo chiuso l’inchiesta sulle presunte irregolarità avvenute nella Circoscrizione. Tra gli undici indagati, appunto, il nome della Bragantini assieme all’attuale presidente Rocco Florio e il suo vice Giuseppe Agostino. La storia delle giunte fantasma, in cui l’ipotesi di reato per i pubblici ministeri sarebbe di truffa è ancora tutta da chiarire, ma che secondo la cronaca locale di alcuni quotidiani ha già portato il partito democratico torinese a decidere che sarà Luca Cassiani, nato e cresciuto in queste strade il candidato per la presidenza della Circoscrizione 5. Voci, o realmente la caccia al candidato forte ha portato al presidente della Commissione cultura al Comune Cassiani?
Per il diretto interessato per il momento si tratta solo di chiacchiere e di “teoremi giornalistici”.
«Non è né una mia richiesta né una mia ambizione – spiega Cassiani – Fa piacere che dagli abitanti del territorio sia arrivato il mio nome, anche perchè è la zona in cui sono cresciuto personalmente e politicamente e rimane nel mio cuore, ma non è la discussione che stiamo facendo nel partito adesso, piuttosto dobbiamo valutare insieme quali sono le figure più adatte a ricoprire quel ruolo. Di sicuro non è una decisione che si può prendere in questo modo e sui giornali».
Anche perchè la sensazione è che da qui alle amministrative di giugno la strada è ancora lunga e molto potrebbe ancora cambiare: «Io ho fiducia che gli indagati che al momento non sono neanche stati rinviati a giudizio possano dimostrare ampiamente la loro buona fede e correttezza – conclude Cassiani – Sia la Bragantini che Rocco Florio hanno sempre lavorato sul quel territorio con passione e slancio e per questo ho grande fiducia che possano dimostrare la loro innocenza. Per ora e fino al giugno del prossimo anno io faccio il consigliere comunale, poi le decisioni più giuste e migliori per quel territorio e per l’amministrazione comunale torinese le prenderemo insieme».