Falso ideologico in atto pubblico. Questa l’ipotesi di reato per la sindaca Chiara Appendino, per il suo assessore al Bilancio Sergio Rolando e per il suo capo di Gabinetto Paolo Giordana. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Marco Gianoglio, punta a fare chiarezza sul carteggio tra Ream e Comune e sulle scelte che hanno portato a non iscrivere a bilancio la restituzione dei 5 milioni di euro di caparra dovute alla società per l’annullamento del progetto sull’area ex Westinghouse, assegnata invece al gruppo Esselunga.
La restituzione della somma, come sostenuto dagli stessi revisori dei conti del Comune (autori di un esposto alla magistratura), avrebbe dovuto avvenire a fine 2016, ma la giunta scelse di non iscriverla a bilancio parlando di “altre partite aperte”. Al centro dell’indagine della procura, infatti  ci sarebbe proprio la missiva con cui il Gabinetto della sindaca chiese al Direttore Finanziario Anna Tornoni di non iscrivere la somma, salvo poi essere smentita da una lettera del presidente di Ream Giovanni Quaglia che, invece, richiedeva l’immediato rimborso della cifra versata.

Inoltre, come dimostrato dall’accesso agli atti di Alberto Morano, consigliere di opposizione, che ha originato un secondo esposto alla magistratura firmato anche dal capogruppo Pd Stefano Lorusso, in una mail del 26 novembre, inviata da Paolo Giordana si prega il Direttore Finanziario di “rifare la nota (lo schema che chiude il bilancio, ndr) evidenziando solo le poste per le quali possono essere usati i 19,6 milioni” e per quanto riguarda il debito con Ream precisa: “lo escluderei al momento dal ragionamento, in quanto con quel soggetto sono aperti altri tavoli di confronto”. L’ipotesi dei magistrati dunque è quella che la sindaca e l’assessore Rolando abbiano indotto la Tornoni, che poi convocata dalla procura ha raccontato la sua versione dei fatti, ad omettere il debito.

Ma non è tutto, il caso Ream si trascina fino ai giorni dell’approvazione del bilancio, quando in una giornata ad altissima tensione i Revisori dei conti vengono convocati nell’ufficio della Sindaca alla presenza dell’assessore al Bilancio, Sergio Rolando. Nonostante i Revisori impongano di riconoscere e finanziare Ream nell’esercizio 2017, l’emendamento degli stessi è modificato a penna e la restituzione delle somme viene spostata di un anno (dal 2017 al 2018). Questa modifica è stata poi disconosciuta via PEC dai Revisori dei conti, ma le cifre non sono mai state reintegrate dalla Giunta nel bilancio 2017.

Al momento sull’indagine nessun commento da parte della procura.

ECCO TUTTO IL CARTEGGIO: 

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