Durissima la reazione del capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo alla ricostruzione fatta in aula dalla sindaca Chiara Appendino della vicenda che riguarda il suo capo ufficio stampa Luca Pasquaretta e la consulenza a lui affidata dalla Fondazione per il Salone del Libro.

Consulenza, prontamente liquidata nonostante le difficoltà economiche e i molti creditori della Fondazione, assegnata per attività di supporto alla Presidenza e consistita nell’adoperarsi come tramite tra la stessa Presidenza e le Istituzioni, con un emolumento di 5000 euro per un impegno di 80 ore al di fuori dell’orario di servizio in Municipio.

Nel suo j’accuse il capogruppo democratico ha imputato alla sindaca la mancanza di onestà intellettuale, sostenendo che ha perso l’occasione per dimostrare il contrario. Per problemi legati alla privacy non ha potuto far riferimento agli atti in suo possesso, ma, sottolinea il consigliere, la sindaca ne è a conoscenza. La domanda posta è: durante lo svolgimento della sua attività di consulenza Pasquaretta era in servizio per il Comune o no?
Solo gli atti, e l’indagine della magistratura, potranno chiarire se le 80 ore previste dalla consulenza si siano svolte contemporaneamente con la sua attività ordinaria in Comune.

«Molte persone stanno lavorando, non pagate, per far partire il Salone mentre si pagano consulenze», ha denunciato l’esponente dem.

La questione, ha annunciato Lo Russo, sarà approfondita in commissione Controllo di gestione: e sarà presentata un’interpellanza generale.