Nel caso Orlandi le sorprese non finiscono mai. Chiusa la questione delle ossa ritrovate nella nunziatura vaticana e quella, non ancora definita, della tomba teutonica si apre un nuovo capitolo che come di consueto conquista le prime pagine sui media.

La notizia dell’apertura di una indagine da parte del Vaticano sul caso è stata comunicata dal legale della famiglia Orlandi Laura Sgrò.

Ma che tipo di indagine sarà e su cosa. Certo sulla base della collaborazione manifestata da oltretevere fino ad ora sul caso (rogatorie negate, veti e silenzi) ci sarebbe da restare alquanto perplessi su possibili sviluppi.

Specie se, come pare, le indagini più che sulla sfilza di porporati ed esponenti della Santa Sede coinvolti  a vario titolo in anni di indagini, archiviate dal procuratore Giuseppe Pignatone  nel 2016. riguarderebbero una tomba indicata da un angelo nel cimitero teutonico su cui spesso qualcuno posa dei fiori oggetto di una lettera al legale della famiglia Orlandi.

Certo le famiglie Orlandi e Gregori, l’altra ragazza rapita e sparita nel nulla a Roma nel 1983, hanno colto con positività la notizia che almeno contribuisce a non far calare il sipario definitivo su questa complessa e drammatica vicenda a distanza di 35 anni. Persone che hanno sofferto e continuano a soffrire per delle ragazze sparite nel nulla senza una apparente ragione. SI e parlato di “momento della verità” ma i dubbi restano anche se per la prima volta da Oltretevere si parla di avvio di indagini sul caso.

Laura Sgrò legale degli Orlandi parla di indagini vaticane affiancate a quelle portate avanti dalla famiglia, ma certo non sarà facile aprire nuovi auspicabili capitoli  dopo la sorprendente archiviazione del caso. Un caso che sulla base dal meticoloso lavoro del procuratore Giancarlo Capaldo, che aveva lungamente diretto le indagini, aveva ormai inquadrato e interessato diversi  personaggi a vario titolo coinvolti nella sparizione della quindicenne cittadina vaticana..

La famiglia Orlandi, tramite il suo legale, ha più volte richiesto l’apertura della tomba teutonica e ora pare che ci siamo qualche spiraglio.

Ma se la questione finisse come quelle ossa della nunziatura apostolica, ovvero con un nulla di fatto  quali sorprese ci si potrebbe aspettare? A parte il segnale di disponibilità fornito dalla Santa Sede in risposta a chi l’accusa di una totale mancanza di collaborazione.

L’attenzione sulla tomba teutonica parte da una lettera  anonima pervenuta dal legale degli Orlandi in cui veniva indicato di cercare in quel cimitero nel punto indicato da un angelo.

Nessuno più parla dei responsabili e delle motivazioni. Ma basta l’indicazione di una possibile tomba per fare della notizia una breaking news. Certo resta inquietante l’ipotesi, ventilata da tempo, su una possibile trattativa tra Vaticano e autorità giudiziarie italiane per poter offrire una “uscita soft” e senza troppi danni dal caso.

In ogni caso chi sa la verità continua a tacere e se non fosse stato per la perdurante iniziativa dei comitati di solidarietà il caso sarebbe da tempo finito nel dimenticatoio da riproporre come cold case in seconda serata nella lunga trafila dei misteri italiani. In questo quadro pesa anche la totale non presa in considerazione di un testimone d’eccezione come il telefonista Marco Fassoni Accetti. Uno che pur tra molte contraddizioni aveva fatto emergere diversi contesti credibili sul caso sul piano delle responsabilità e delle motivazioni.