Il Partito Democratico di Torino, attraverso una nota, rispedisce al mittente le voci che parlavano di un presunto accordo tra Pd e esponenti dei centri sociali e No Tav.

Un caso sollevato in una lettera dal consigliere regionale del Piemonte Antonio Ferrentino che, dopo averci ripensato e ritirato la sua candidatura, ha scritto ai vertici piemontesi del partito: «Si arriva addirittura, come iscritti al Pd, a sedersi attorno ad un tavolo con elementi di spicco di Askatasuna  per una possibile lista amministrativa in un importante comune della Valle di Susa senza che nessuno muova un dito».

Il riferimento al centro sociale torinese, a testa del Movimento No Tav, è dovuto dal fatto che a Bussoleno, starebbe nascendo una lista che vedrebbe, secondo voci, che dovrebbe vedere tra i candidati un militante dell’Askatasuna e dei No Tav.

Da qui i chiarimenti del segretario metropolitano Mimmo Carretta e del responsabile EELL del Pd torinese Raffaele Gallo:

«In merito alla notizia apparsa su alcuni media, siamo fermamente contrari a qualunque tipo di associazione tra il PD e i Centri Sociali e il movimento No TaV.
Si ribadisce con forza la linea del Partito Democratico a favore dell’alta velocità Torino Lione e  a fianco del Presidente Chiamparino per il Si alla Tav, allo sviluppo e al futuro.
Stiamo procedendo ad alcune verifiche con gli iscritti al PD di Bussoleno per valutare la situazione e ricostruire il percorso.
Qualora si dovesse accertare la presenza in lista, a fianco di iscritti al PD, anche con Lista Civica, di alcuni esponenti dei Centri Sociali, disporremo immediatamente il ritiro della partecipazione degli iscritti PD alla lista. Non c’è spazio per condividere percorsi, anche amministrativi, con personaggi legati ai centri sociali e all’uso della violenza nella battaglia politica».