Trovo bizzarro che la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati parli di rischio anarchia se non si rispettano forme e luoghi istituzionali appropriati in cui contestare le norme e poi però, nella pratica, resti impassibile e tollerante verso i metodi anti convenzionali con cui il governo Lega-Cinque Stelle veicola, fuori dalle sedi istituzionali, bozze ufficiali di importanti manovre come quota 100 e reddito di cittadinanza, con tanto di firma dei direttori legislativi.

Documenti dati in pasto a giornali e media, pronti per approdare in aula, senza che siano legittimamente discussi e affrontati in Commissione. A nulla pare sia servito il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’indignazione di tanti cittadini.
La presidente del Senato Casellati si spogli dalle vesti di semplice funzionaria e assolva al suo ruolo istituzionale difendendo le prerogative dell’aula e delle sue articolazioni, altrimenti si dimetta insieme a questo governo, tanto I mesi sono contati.