Marco Racca la racconta così: «La situazione fa ridere: da una parte c’è il Movimento Cinque Stelle che ha incominciato a dire in giro che il Pd fa finta di fare le manifestazioni apartitiche e poi si ritrova in piazza con CasaPound. E su questa cosa ci hanno marciato. Dall’altro lato il Pd ha preso le distanze dicendo, nel 2018, “in piazza con i fascisti mai”, continuando la loro opera da antifascisti pazzi che li ha fatto perdere i consensi dappertutto, a Torino e in tutta Italia. In mezzo a questa politica stile ultras del “Sì” e del “No” noi non ci stiamo. Non vogliamo essere complici, perché per noi la politica è una cosa seria».

«Per noi la politica significa cambiare le cose noi lavoriamo: siamo studenti, disoccupati, non viviamo di politica e quindi la viviamo più seriamente di loro che poi sono gli stessi che fanno gli intrallazzi tra opposizione e maggioranza, che si pigliano il caffè insieme e poi fanno finta di litigare in Consiglio comunale o durante la Campagna elettorale».

E così alla fine CasaPound non scenderà in piazza. Le tartarughe frecciate non saranno della partita, perché non voglio avere nulla a che fare con certe sigle che manifesteranno domani, sabato 10 novembre, in piazza Castello a Torino per la Tav e contro l’amministrazione Appendino.

«Non scendiamo in piazza con il Partito Democratico e i poteri forti che hanno ucciso Torino», dicono da CasaPound.

Marco Racca e Matteo Rossino, responsabili regionale e provinciale di CPI, smentiscono così le indiscrezioni dei giorni scorsi, che hanno acceso la polemica soprattutto sui social: «Appendino è il peggior sindaco che la nostra città potesse avere. Tuttavia domani non saremo in piazza».

«Pur condividendo le legittime proteste degli amici del No Ztl non intendiamo manifestare formalmente con il Partito Democratico e il circuito di poteri forti che la sinistra rappresenta. Noi con chi ha ucciso la nostra città con degrado e povertà non vogliamo avere nulla a che fare».

Poi Racca e Rossino augurano una buona manifestazione ai«cittadini che domani manifesteranno il loro dissenso contro il Movimento Cinque Stelle. Appendino ha dimostrato di non essere in grado di gestire la città. Deve andare via prima che la situazione peggiori».

«Speriamo che tanti nostri amici e simpatizzanti domani saranno in piazza, soprattutto perché attivi nei vari comitati di quartiere, commercianti, etc. La loro presenza in piazza, tuttavia, sarà a titolo meramente personale», concludono Marco Racca e Matteo Rossino.

Intanto CasaPound continuerà ad organizzare una rete dei vari comitati di quartiere e di lotta (come contro il prolungamento Ztl o contro le strisce blu) in cui è già presente da tempo «contro i poteri forti e il Movimento Cinque Stelle», ribadendo di «essere l’unica alternativa credibile a questo sistema».

Non smentisce invece ancora la sua presenza per domani Forza Nuova, che in verità, se da un parte con un post ha scritto un breve “ci saremo”, rivolta ad un piazza che chiaramente è Sì Tav, pochi anni fa, come testimoniato da un audio reperibile su youtube, fece il tentativo di unirsi al Movimento No Tav, telefonando direttamente al leader storico Alberto Perino.

E non è detto che, visto come Forza Nuova è costretta ultimamente ad inseguire i più quotati di CasaPound, imitandoli ancora una volta, sceglieranno di non presentarsi neanche loro in piazza.