Loro. Loro che in Parlamento si fanno chiamare cittadini, espressione del “popolo”, loro che sono per affidare tutte le decisioni alla gente, “loro” nati con la protesta della piazza, con le volgarità di strada, che organizzavano iniziative e le trasformavano in campagne di odio. E ora?
Dicono che la piazza occupata da categorie produttive, gente comune e non appartenente ad una sola forza politica è pericolosa, che rappresenta un ritorno al passato che nulla ha più a che fare con l’oggi.

Loro che hanno legittimato la bugia, pericolosi truffatori del consenso. La verità è che stanno perdendo giorno dopo giorno il senso delle parole e del pudore…questo è il vero pericolo.
Alla luce di tutto quello a cui stiamo assistendo, ascoltando, subendo, diventa difficile spiegare ai nostri simpatizzanti che un pezzo del Pd voleva interloquire con loro considerandoli affidabili. A tutto c’è un limite, anche nel Partito Democratico.

Quando la diplomazia diventa un alibi per nascondere qualsiasi schifezza, diventa tossica e noi abbiamo il dovere di smaltirla per non inquinare l’apparato respiratorio della gente, di quella gente perbene, leale, che si aspetta che la politica, la buona politica possa ancora contribuire a cambiare in meglio le cose.
Se “unità” vuol dire rinnegare se stessi..fate pure, accomodatevi!