Sul banco degli imputati è finito lui. Il presidente Urbano Cairo, spesso accusato di “aver le braccine corte” e quindi di non aver fatto una campagna acquisti degna di questo nome per rafforzare il Torino. E ora, che gli scarsi risultati aumentano, ecco che nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 novembre, in zona Lingotto, sono comparsi i primi striscioni contro di lui.

“Cairo vattene” è l’invito che la tifoseria granata fa all’editore, scritto con la bomboletta spray su di un panno bianco.

La contestazione è ufficialmente incominciata, anche se in verità gli ultras della curva Primavera hanno già dato da tempo segni di insofferenza verso l’atteggiamento di Cairo, a differenza degli ultras della Maratona che fino ad oggi sono stati più benevoli verso il presidente.