Varata la Segreteria di Paolo Furia. Manuale Cencelli (come dichiara Magda Negri su Facebook non troppo polemicamente però) e nulla di eclatante, dicono i più.

Forse un esecutivo del Partito Democratico piemontese già deciso prima ancora che il neo segretario diventasse tale (poiché prima ancora che vincesse le Primarie non si può certo dire). Forse poco coraggio? Il cambiamento si vedrà.
E così tra doppioni, Enzo Lavolta sia nella Segretaria guidata da Mimmo Carretta che in quella Regionale; un minimo di rivincite personali per alcuni mancati eletti alle ultime elezioni, Bragantini come deputata, Perinetti e Rossa come candidati Sindaci rispettivamente ad Ivrea e Alessandria e rispettivamente perdenti; il senatore Mauro Maria Marino che di sicuro non prenderà voli privati da Roma per raggiungere questa Segreteria, il complesso si annuncia uno sbadiglio.

Probabilmente la novità migliore dovrebbe essere Marco Lardino, responsabile della formazione. Un passato da candidato nelle fila dell’UDC alle comunali di Torino nel 2011, contro Fassino. Legato molto a Marco Borgione. Come si suol dire, dalle frattocchie ai salesiani è un attimo. In bocca al lupo al nuovo corso.