Nella mattinata di giovedì 6 febbraio l’Ordine degli Architetti e la Fondazione per l’architettura di Torino hanno proclamato i 13 progetti selezionati per partecipare al festival Bottom Up! – Quando la città si trasforma dal basso. Ora i progetti potranno accedere a una iniziativa di raccolta fondi da parte di sostenitori privati, che consentiranno di trasformarli in realtà operanti sul territorio. Ecco l’elenco e le caratteristiche dei progetti vincitori.

Risorgimento Social Club, per l’omonimo circolo e bocciofila ANPI di Barriera di Milano, che riprogetta gli spazi esterni con area spettacoli, orti e campo da calcio per integrarsi meglio nel tessuto del quartiere. Miraorti, che punta alla riqualificazione della più grande area di orti abusivi della città, a Mirafiori sud, mantenendo la vocazione agricola e coinvolgendo nel progetto gli stessi ortolani “abusivi”. Cortile mondo, la natura si fa scuola, realizzato nel giardino della scuola d’infanzia Chagall di via Cecchi, fortemente multietnica, dove verranno messe in atto diverse azioni aperte al quartiere, focalizzate in particolare sui temi di casa, acqua e bosco. Il furgoncibo, cucina mobile che si incaricherà di recuperare, trasformare e redistribuire le eccedenza di cibo altrimenti destinate allo smaltimento, per ridurre lo spreco alimentare. Wall coming!, che prevede la costruzione di uno spazio multifunzione all’interno del carcere minorile Ferrante Aporti, comprendente anche una pizzeria, dove proporre rassegne culturali aperte al pubblico esterno.

ConVi, spazio di aggregazione a Borgata Villaretto dove fornire servizi e uno spazio di socializzazione per quest’area a nord ovest di Falchera. Mestieri in corte, che punta a recuperare uno spazio inutilizzato nel Distretto Sociale Barolo di via Cottolengo, per installare laboratori artigianali e una caffetteria. Medici 28 lo spazio di mezzo, che mira a creare uno spazio di aggregazione fra la nutrita presenza cinese e il resto della cittadinanza, grazie a una sede messa a disposizione dalla Circoscrizione 4 appunto in via Medici 28. Pietra Alta, ampiamento del Piccolo Cinema con nuovi servizi e opportunità per la cittadinanza. Forno sociale S.P.I.G.A. per creare un forno comunitario in Barriera di Milano, come succedeva un tempo nelle borgate di montagna, per socializzare attraverso l’atto della panificazione. Stiamo freschi, progetto per installare una “topia”, accezione tipica piemontese che indica un pergolato ricoperto di vegetazione, allo scopo di ombreggiare il cortile della Casa del Quartiere San Salvario per una migliore fruizione estiva. Hear Me, installazione sonora nel giardino Piredda studiata per favorire l’inserimento sociale degli utenti psichiatrici che risiedono in zona. Infine, Non luoghi qualsiasi, progetto per interconnettere i cortili tra via delle Rosine e via Giolitti. Per maggiori info www.bottomuptorino.it