La Regione Piemonte alla ricerca di una soluzione per coprire i costi delle borse di studio per gli universitari degli atenei torinesi e piemontesi. Come annunciano gli studenti del Coordinamento Run UniTo e Run PoliTo che sono stati ricevuti dall’assessore al Bilancio Aldo Reschigna, l’assessora al diritto allo studio Monica Cerutti e dal presidente della Commissione cultura Daniele Valle. «Ci sono state fornite molteplici garanzie e sicurezze, che sono andate a colmare quella sensazione di incertezza che da qualche giorno animava le anime dei borsisti e degli Studenti piemontesi» spiegano gli studenti che aggiungono come intenzione della Regione è finanziare tutte le borse di studio, ma a bloccare la situazione è il fatto che non sia ancora arrivato il dato definito da parte dell’Edisu sui borsisti.

«Il lavoro è iniziato già a luglio 2018 e la sensazione di non-copertura delle borse è dovuta al fatto che al 5 dicembre non sono ancora pervenuti i dati definitivi ad Edisu e l’Ente stesso non può fornire alla Regione stessa i dati definitivi e l’ammontare del finanziamento necessario».

Mentre per evitare guai in futuro la giunta vorrebbe inserire la voce delle borse di studio nelle spese obbligatorie della Regione:«Soluzione questa che può garantire maggiore sicurezza per i borsisti di UniTO, PoliTO e di tutto il Piemonte».

Ma per le rappresentanze studentesche la questione non finisce qui:«Rimane tuttavia il problema della platea di possibili riceventi delle Borse – scrivono – il numero di studenti in Piemonte, e, di conseguenza, il numero di persone che richiedono la borsa di studio aumenta ogni anno, rendendo necessaria l’attuazione di massicce misure finalizzate a garantire il diritto allo studio. Ci sembra necessario, in futuro, aprire un dibattito serio e approfondito con la Regione e le Rappresentanze per cercare soluzioni praticabili e compatibili per allargare il più possibile la platea di riceventi Borse di Studio e, in generale, i servizi forniti agli Studenti da Edisu».