Poche settimane fa era toccata la stessa sorte ai militanti di Forza Nuova, questa mattina alle 5, sempre a Torino, blitz delle forze dell’ordine che hanno perquisito sede e abitazioni private di militanti di Legio Subalpina, un’organizzazione di estrema destra, e hanno arrestato quello che viene considerato dagli inquirenti il leader 28enne

La Legio, vicino al gruppo “Lealtà Azione”, ha aperto da poco, a marzo, una sede in corso Allamano, e si era distinta in questi giorni per aver esposto degli striscioni sui drammatici fatti di Bibbiano, riguardanti gli affidi illeciti.

Come detto durante l’operazione oltre la sede torinese sono state perquisite anche abitazioni sia degli attivisti di Legio, che di simpatizzanti di Forza Nuova e di dei Rebel Firm di Ivrea.

Forza Nuova e Rebel Firm erano già finiti nel mirino degli inquirenti lo corso 20 giugno, quando venne perquisita la sede di Forza Nuova, la sede di Rebel Firm e le case di quattro militanti. Luigi Cortese, coordinatore cittadino di Forza Nuova, era stato denunciato per apologia di fascismo. Quel giorno vennero sequestrati oltre a scudi in plexiglass e dei maganelli bandiere della Repubblica Sociale e un busto di Benito Mussolini.

«Nell’ambito delle perquisizioni eseguite nella mattinata odierna dalla Digos – spiegano dalla questura –  nei confronti di alcuni dei principali militanti e referenti di sodalizi di estrema destra piemontesi, è stato altresì tratto in arresto il leader dell’associazione d’area Skin “Legio Subalpina”,  pluripregiudicato per danneggiamento, rapina, rissa, porto abusivo di arma e manifestazione fascista, nell’abitazione del quale è stato rinvenuto, oltre a materia inneggiante al fascismo e al nazismo, anche munizionamento da guerra».