Da lunedì tutti i giorni convocata la Commissione Bilancio del Consiglio regionale

Parlare di bilancio regionale rimane uno di quei temi ostili, dove il già non ottimo carattere del vicepresidente Aldo Reschigna, l’uomo dei conti di Piazza Castello, peggiora a causa delle numerose richieste provenienti da ogni angolo del Piemonte per tramite dei consiglieri regionali.

In settimana ci sono state due riunioni sul tema, il prima col gruppo Partito Democratico e poi un’altra di maggioranza, ma la musica è stata la stessa: la coperta è cortissima, nessuna forzatura sulle cifre e soprattutto ad ogni variazione deve essere trovata una copertura finanziaria reale. Quindi se da qualche parte si aggiunge, altrove si toglie.

La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge sul “Bilancio di previsione finanziario 2018/2020″ che si attesta su una cifra di quasi 20 miliardi di euro. Il testo della legge è di sette articoli più un ottavo con la dichiarazione d’urgenza e cinque corposi allegati all’articolo 2.

L’operazione verità sui conti prosegue fin dall’insediamento della Giunta Chiamparino, iniziativa non certo senza conseguenze politiche e di sicuro fonte di parecchi mal di pancia, di sicuro era  necessaria. Col bilancio regionale non si può evitare di ricordare il debito maturato nel passato con cui la Regione deve fare i conti ogni giorno, nel senso letterale del termine. Un po’ di fiato è stato raggiunto dalla rinegoziazione di un debito da 10 a 20 anni, così facendo la quota di ammortamento annua si è ridotta parecchio.

Aldo Reschigna in settimana non ha usato giri di parole con i consiglieri regionali di maggioranza: nessuna pressione, i margini di manovra per gli emendamenti sono strettissimi e per quei pochi che saranno ammissibili li presenteremo come Giunta. Quindi un’indicazione precisa, non saranno ammesse fughe di singoli Consiglieri con le cosiddette marchette. Poche e mirate parole, di sicuro comprese e chiare a tutti.

La prossima settimana sono previste riunioni della Commissione bilancio tutti i giorni, mattino e pomeriggio, con l’obiettivo di concludere la discussione di merito per poi procedere il prima possibile in aula.

Anche questo bilancio, come quelli precedenti, si annuncia quindi con l’enorme sforzo di risanamento dei conti ereditati e di garanzia di risorse sui principali capitoli delle politiche regionali, borse di studio per gli universitari, spesa sociale con un nuovo fondo sulla disabilità, morosità incolpevole per le case popolari e molto altro. Sugli investimenti il bilancio prevede ulteriori stanziamenti sul sistema economico piemontese, necessari, insieme con i fondi europei, per irrobustire un tessuto che risente delle difficoltà generali. Ma sugli investimenti, ovvio, non ci saranno pressioni politiche, quelle si concentrano sulla spesa corrente.