A prima vista, potrebbe sembrare una provocazione. E invece è proprio così: a partire da aprile 2018 una parte importante del Bilancio Consuntivo del Comune di Torino si preparerà tramite una società esterna, con sede a San Marino.

Con la determina n. 18 del 27 Aprile 2018 la Ragioneria comunale (il dottor Giancarlo Pastrone) ha deliberato l’acquisto di servizi dalla società GIES s.r.l., una società con sede a San Marino che fornisce servizi agli enti locali. L’oggetto della consulenza è l’analisi e l’integrazione dei (dati finanziari) con i dati extracontabili necessari (inventario, ammortamenti, ratei, risconti, ecc.) e la creazione di stato patrimoniale e conto economico.

La prima constatazione che lascia di stucco è che la determina, come detto, è del 27 aprile. La scadenza di legge del rendiconto per l’approvazione in consiglio comunale è il 30 aprile. Possibile che in Comune siano così tanto malmessi da arrivare sotto scadenza per accorgersi di non essere in grado di concludere il rendiconto?

E poi, magicamente, la Giunta approva il rendiconto venerdì 12 maggio, nemmeno 15 giorni dopo. C’è da complimentarsi con questi consulenti, visto che in due settimane hanno fatto quello che la struttura non ha fatto in quattro mesi. O forse ci stavano già lavorando? Interrogativi che restano senza risposta.

Insomma, si tratta di procedure che il quarto Comune d’Italia dovrebbe sviluppare internamente e con il CSI, pur se nuove e introdotte dall’armonizzazione contabile. Anche perché c’è stato il potenziamento degli uffici della Ragioneria con l’arrivo di una nuova dirigente, a fine 2017, dal Comune di Venaria Reale, amministrato come Torino dai Cinque Stelle: la dottoressa Elena Brunetto.

E così si spendono più di 10.000 euro (oltre al nuovo stipendio della dirigente) per redigere dei documenti ordinari di Bilancio e approvare (in ritardo di oltre un mese) il rendiconto 2017 del Comune. Strano approccio per una amministrazione che aveva promesso la valorizzazione di risorse interne.

Questo “acquisto” è stato realizzato in acquisto diretto (in quanto sotto soglia) tramite la piattaforma MEPA. Ma pur sempre di acquisto diretto si tratta.

A ben vedere, non è la prima volta che la GIES s.r.l., ottiene commesse nel torinese.

Alcuni precedenti: a Venaria, nel 2012, quando proprio Elena Brunetto, allora direttore finanziario, utilizzò i servizi della Gies s.r.l. sempre in affidamento diretto. Furono 16.000 euro (LEGGI QUI)

Ma anche negli anni successivi, sempre a Venaria Reale, la Gies s.r.l. è stata presente, anche se in altre forme. Ad esempio nel 2016 partecipa all’organizzazione di un convegno, il “Babylon Tour”, con la partnership della Bisanzio Consulting s.r.l.

Un’iniziativa mirata ad approfondire il tema della contabilità economico-patrimoniale in base alla nuova normativa e per illustrarne “dinamiche, innovazioni ed effetti sulla Pubblica Amministrazione”. Relatrice, Elena Brunetto, che al tempo era Dirigente Settore Risorse Economiche e Finanziarie per il Comune di Venaria Reale. (LEGGI QUI).

Insomma, sembra che lo “sbarco”  sotto la Mole della dirigente abbia comportato anche una maggiore propensione ad acquistare servizi dall’esterno ed aumentare così la spesa di funzionamento, mentre su mense scolastiche e strade l’amministrazione Appendino piange miseria, con risultati sotto gli occhi di tutti. Fare il nuovo bilancio costerà ai contribuenti una cifra vicina ai 100.000 euro in più del precedente, tra forniture e nuovo stipendio.

Ma era proprio necessario rivolgersi al mercato? O si tratta di una sindrome da provincialismo amministrativo che sta contagiando anche il capoluogo?