Caro direttore, conoscendo la sua sensibilità dimostrata nel corso di tanti anni in difesa di valori universali come la solidarietà , l’onestà, l’uguaglianza, l’amore per il prossimo, sempre schierato con grande equilibrio dalla parte degli ultimi, ci ha vivamente sorpresi l’articolo pubblicato su Nuovasocietà riguardante la festa avvenuta a Torino in Borgata Vanchiglia, dove sono stati impegnati come volontari una trentina di immigrati per le pulizie: “Vanchiglia Lov: i bianchi sporcano, i neri puliscono”.

Nel momento barbaro che stiamo vivendo con campagne di odio alimentate per ragioni elettorali dai vari Salvini contro questi esseri umani fuggiti dalle loro terre dove imperversa la violenza, la guerra e la più feroce povertà, ogni iniziativa per un loro inserimento nella nostra realtà dovrebbe essere valorizzato, portato come esempio da contrapporre alla disumanità dimostrata dai presidenti di tre regioni considerate le più evolute d’Italia: Lombardia, Veneto e Liguria.

In Valle di Lanzo, dove noi risediamo, sono state collocate alcune di queste piccole comunità di immigrati che dopo l’iniziale diffidenza dei nostri compaesani sono andate gradualmente inserendosi, frequentando i corsi di lingua italiana, svolgendo lavori socialmente utili, stabilendo rapporti di amicizia con le nostre comunità. Alla domenica molti di questi “neri” di fede cattolica partecipano con grande raccoglimento alle funzioni religiose.

L’autore dell’opinione sulla festa di Vanchiglia pubblicato dal suo giornale è semplicemente fuori dal tempo, sembra scritta negli anni della capanna dello zio Tom, con un linguaggio truculento tipico delle persone prive di buon senso, con un tasso intellettivo scarsissimo.

Se l’autore dello scritto ha ravveduto nel citato episodio di Borgo Vanchiglia analogie con “Mafia Capitale”, denunci con coraggio gli eventuali sfruttatori presenti in cooperative fasulle. Basta con la demagogia della contrapposizione tra bianchi e neri. Basta seminare odio.

Il mondo non si divide tra credenti cattolici (e noi lo siamo), musulmani, ebrei e non credenti. Ma tra onesti e disonesti, tra corrotti e corruttori, tra sfruttati e sfruttatori come insegna Papa Francesco.
Seguono dodici firme di cittadini e cittadine di Mezzenile e Pessinetto.
Post Scrittum: Perchè Nuovasocietà non fa un’inchiesta sulle residenze di immigrati extracomunitari insediate da queste parti?

Sicuramente il parroco di Mezzenile Don Silvio sarà utile per avere informazioni esatte, ma non solo lui: commercianti, insegnanti e tutte le persone civili che hanno la fortuna di respirare l’aria buona delle nostre valli possono esprimere le loro considerazioni.