Quanto successo ieri nei locali della stazione di Bardonecchia – ad opera degli agenti della dogana francese – è intollerabile e grave sul piano del rispetto dei diritti umani ed è inaccettabile dal punto di vista politico.

Esiste un piano politico che deve prevalere e che va oltre qualsiasi accordo tra Italia e Francia che gli agenti francesi possano richiamare come giustificazione. La costante aggressività della polizia francese (che ha avuto il picco ieri, ma è ormai un dato) ha una evidente copertura da parte del proprio Governo che, a parole, si dichiara solidale con l’Italia nell’affrontare la questione migranti e profughi, mentre, di fatto, costruisce muri, come Ungheria, Polonia e Slovacchia.

A Bardonecchia, Oulx, Claviere e Monginevro, dove sono stato mercoledì e giovedì, proprio per vedere coi miei occhi cosa stesse succedendo, da un lato ho trovato serietà, preparazione e umanità da parte dei sindaci, delle ong impegnate e dei cittadini, dall’altro arroganza e crudeltà.

L’atto di ieri, per cui esprimo massima solidarietà a Rainbow4Africa, ASGI e tutti i volontari, è una intimidazione vera e propria e una provocazione. Le forze dell’ordine italiane presidiano e tutelano la Valle in modo efficace e puntuale da anni. Qui c’è solo bisogno di più Europa. Mi impegnerò per seguire l’evoluzione della vicenda e portarla all’attenzione delle istituzioni europee.