Leggiamo sui vari giornali locali che Sitaf la società che gestisce la A32 prevede nel fine settimana dell’11-12 Agosto che  per percorrere il tratto fra Oulx e Bardonecchia si potranno impiegare anche due ore a causa degli elevati flussi di traffico e per la possibilità di poter usare una sola delle due corsie disponibili, in quanto una occupata dai lavori per l’elettrodotto Terna.
Va beh, uno pensa, in alternativa si potrà sempre usare la strada statale la quale però è oramai bloccata da mesi per una potenziale frana e nonostante gli annunci di imminenti lavori di messa in sicurezza a oggi rimane chiusa.

L’alternativa potrebbe sempre essere il treno, scelta per altro ecologica, ma anche qui Trenitalia ha deciso uno stop dei treni da domenica a martedì sulla tratta Torino-Modane, dove dalla fermata di Avigliana i passeggeri dovranno proseguire con i bus sostitutivi incappando nelle inevitabili code e disagi.
Rimarrebbe la scelta “dei furbetti”, la strada consortile, una sorta di bretella sterrata che dalla località Geney porta sulla strada provinciale Bardonecchia Gleise, che in questo caso è però privata e off-line per i mezzi non autorizzati e in più, qualora fosse percorribile, andrebbe a intasare ulteriormente la strettoia di Millaures.

La battuta sorge spontanea: è evidente che, se non per ragioni strettamente necessario, il turista eviterà di recarsi a Bardonecchia per il fine settimana per evitare di rovinarsi il fegato e tutto questo appare quanto mai incredibile nel mese di agosto dove si dovrebbero ottimizzare i picchi di flussi turistici su Bardonecchia.
Ci viene in mente lo scrittore Garcia Marquez in “L’amore ai tempi del colera” dove Florentino Arisa per poter far l’amore con la donna amata da sempre ha  atteso “51 anni, 9 mesi e 4 giorni, notti comprese”,  sperando che il turista (e non solo lui), possa tornare ad amare la bella Bardonecchia in un tempo meno lungo.
 Roberto Borgis e Cristiano Paisio