Ancora tensione al confine italo-francese. Questa volta è accaduto che a Bardonecchia, nei locali adiacenti alla stazione ferroviaria, dove sono ospitati ed operano i volontari della Ong Rainbow4Africa, c’è stata nel tardo pomeriggio un’irruzione (come testimoniano le foto che pubblichiamo) da parte di cinque agenti della dogana francese. Uno vero e proprio sconfinamento.

Nello stupore dei medici e dei volontari presenti gli uomini della dogana hanno obbligato un giovane migrante, a sottoporsi alle analisi delle urine in bagno. I responsabili della Ong, che inutilmente hanno chiesto spiegazioni agli agenti francesi, hanno avvisato di quanto stava accadendo il commissariato di polizia italiana.

I nostri poliziotti a questo punto sono intervenuti e hanno allontanato la squadra dei doganieri transalpini. Dell’accaduto sono stato immediatamente informati il Prefetto e il Questore di Torino.

Ecco il racconto di Rainbow4Africa: «Nel tardo pomeriggio di oggi, uomini della guardia di confine francese sono entrati armati nella sala della stazione di Bardonecchia dove operano i volontari di Rainbow4Africa, i mediatori culturali e gli avvocati di ASGI.  Rainbow4Africa e ASGI ritengono inaccettabile la grave ingerenza all’operato delle ONG e delle istituzioni italiane. Un presidio sanitario è luogo neutro, rispettato anche nei luoghi di guerra.  Rainbow4Africa agisce secondo principi inviolabili: indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità. L’azione degli agenti della Dogana Francese viola tali principi. II comportamento adottato nei confronti del ragazzo nigeriano appare irrispettoso dei diritti umani».

Il dottor Paolo Narcisi, presidente di Rainbow4Africa, commenta: «Riteniamo questi atti delle ignobili provocazioni. Abbiamo fiducia nell’operato delle istituzioni e della giustizia italiana, che sono state investite della responsabilità di attuare i passi necessari verso la Francia. Il nostro unico interesse rimane assicurare rispetto dei diritti umani dei migranti”.
Aggiunge l’avvocato Lorenzo Trucco, presidente di ASGI: «Ritengo che quanto accaduto sia una gravissima violazione non solo di quel sistema dei diritti umani che dovrebbe contraddistinguere l’Europa, ma anche una violazione dei principi basilari della dignità umana, intollerabile nei confronti di persone venute per richiedere protezione. Si valuterà pertanto ogni possibile azione per contrastare simili comportamenti».

Per il sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato, gli uomini della Douane non avevano il diritto di entrare e si augura che quanto accaduto non avvenga più.

In serata, attraverso le parole del segretario metropolitano del Partito Democratico, Mimmo Carretta, è arrivata la solidarietà alla Ong. «La nostra massima solidarietà a Rainbow4Africa per quanto successo a Bardonecchia. Il loro è un lavoro prezioso e quanto accaduto è inaccettabile. Il Pd metropolitano torinese coi suoi militanti è a disposizione per offrire tutto il supporto necessario», si legge nella nota.

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