di Moreno D’Angelo

Sono 89 i progetti, in ambito culturale e sociale per le periferie, presentati e ora al vaglio della Commissione per l’assegnazione dei contributi economici nell’ambito del programma AxTo. Un grande risultato di partecipazione per un bando finalizzato alla rigenerazione urbana delle periferie che ha riscosso grande interesse e partecipazione insieme a qualche mugugno per ritardi registrati nello sviluppo del progetto. Una torta di contributi che ammonta a ben un milione di euro e che prevede un’articolazione delle erogazioni in due categorie: fino 50mila euro e da da 50 a 100 mila euro. Insomma molto più che una boccata di ossigeno per tante associazioni e iniziative sul territorio che spesso navigano in gravi difficoltà specie sul piano finanziario.

Le proposte prese in considerazione riguardano quattro ambiti di intervento: Spazio pubblico e animazione sociale, pluralismo e integrazione, musica e arti performative, creatività digitale.

«Un risultato eccezionale oltre tutte le aspettative che premia la scelta della città di dare la possibilità di più ampia partecipazione all’associazionismo culturale cittadino», è il commento dell’assessore Marco Giusta che non nasconde la sua soddisfazione e sottolinea come questa partecipazione testimoni. «La voglia di partecipazione alla rinascita della città e la ricchezza del panorama sociale e culturale di Torino anche al di fuori degli spazi aulici della cultura cittadina». «La possibilità offerta dai contributi nazionali ed europei – conclude Giusta – che si affiancano agli investimenti della Città, di altre istituzioni e dei privati, rappresenta una opportunità per investire sul futuro delle periferie».

Sono invece 47 le proposte ricevute nell’ambito del progetto Co-City,il cui bando è scaduto il 30 settembre, per interventi mirati alla valorizzazione di luoghi e spazi urbani significativi nelle aree più fragili della città, anche attraverso iniziative di inclusione sociale e di contrasto al degrado. L’attenzione in questo caso riguarda la rivalutazione di edifici e aree libere, spazi verdi, anche in collaborazione con le otto Circoscrizioni.

Nel dettaglio le proposte risultano articolate in tre diversi ambiti: periferie e culture urbane, piattaforme di servizio pubblico sottoutilizzate, cura dello spazio pubblico.

Ora anche per questo progetto si  apre ora la fase di valutazione, finalizzata all’individuazione delle proposte che potranno accedere alla fase di co-progettazione. Tutte le proposte sono pubblicate sul sito web della città.

Proprio sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare e l’incremento della dotazione strumentale la Città ha previsto un investimento di 1,7 milioni di euro. Bisognerà invece attendere il 30 ottobre per le proposte specificamente rivolte alle scuole con uno stanziamento complessivo di 350 mila euro.

Il progetto CO-CITY è quanto mai articolato e, per la realizzazione dei patti di collaborazione previsti dal Regolamento sui beni comuni, include anche azioni di sostegno al reddito, percorsi di formazione/lavoro, accompagnamento allo sviluppo di progetti con carattere di impresa sociale per un importo complessivo di 510 mila euro.

Si potrebbe parlare di riscossa dell’associazionismo culturale ora bisognerà vedere quanto di questi sicuramente validi interventi riusciranno a apportare reali miglioramenti nelle periferie anche sotto l’aspetto socio culturale. Un veicolo attraverso cui possono passare messaggi di sensibilizzazione ed educativi quanto mai preziosi specie per le giovani generazioni.