Tre parole chiave per le linee programmatiche del governo di Cirio in Piemonte. Autonomia, fondi europei e semplificazione.

“Il nostro programma, scritto insieme a tutte le forze della coalizione, vuole cambiare ciò che non va ed essere un punto di svolta nel modo di approcciarci ai cittadini piemontesi”.

Per il governatore bisognerà evitare sia le posizioni “Torino-centriche” che “provincia-centriche”: “C’è uguale dignità tra grandi e piccole città, tra grosso centri e paesi”.

Come aveva già annunciato nella scorsa seduta il presidente del consiglio Stefano Allasia l’autonomia del Piemonte sarà una priorità della giunta. “L’amministrazione precedente ha affrontato questo tema con troppa timidezza. Mentre per noi è un argomento importantissimo è un obiettivo primario per la nostra Regione. Per questo – ha annunciato Cirio – il 19 luglio abbiamo in calendario una giunta monotematica sull’argomento a cui parteciperà anche l’assessore della Lombardia Galli che ha guidato questo processo nella sua Regione”.

Ma il Piemonte “ad un’altra velocità” che vuole Cirio avrà anche l’appoggio dell’Europa che il governatore conosce bene visto i suoi trascorsi nel Parlamento di Bruxelles. “Dieci giorni fa sono stato alla sede dell’Unione Europea per cercare di recuperare le tante risorse non spese. Ho ottenuto trenta giorni di tempo per poter rimodulate i fondi su cui abbiamo ancora disponibilità anche al di fuori degli assi di programmazione”.

Infine, obiettivo dei cinque anni sarà la semplificazione legislativa. “Abbiamo più di mille leggi e 300 regolamenti – spiega Cirio – troppo. Vogliamo essere ricordate più per le leggi abolite, con buon senso, che quelle emanate”.