Sara Collicelli

Collaboratore

Secondo una App del mio iPhone ho passato 14 mesi, 2 giorni e 9ore a vedere fantastiche serie Tv. Durante questo periodo ho anche fatto altro (almeno, così dicono di me). Mi sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche. Poi in Psicologia Criminologica e Forense. Mi sono abilitata all’esercizio della professione di Psicologa mi sono iscritta all’albo e sono diventata una specializzanda in Psicologia Clinica. Nella mia tesi di laurea tra i ringraziamenti finali trovate “Grazie alla HBO, alla BBC e a Netflix, le cui serie accompagnano le mie giornate. Thanks, people. God bless you.
”. Guardare Serie TV mi ha permesso di imparare meglio l’inglese e differenziarlo dall’americano. Mi ha insegnato ogni tipo di turpiloquio in spagnolo e che i tedeschi devono fare le macchine ma non le serie TV. Ma farlo mentre studiavo i turbamenti del nostro animo mi ha permesso di trovarci altri significati ( e significanti). L’importanza della famiglia, con Downton Abbey. La forza dell’amicizia con Friends, anche se spesso il finale amaro è sempre lì ad aspettarci. Quanto possa essere difficile fare la cosa giusta con Arrow. E come in alcune serie TV il tema principale sia uno, ma in realtà ne sono mille altri che non tutti trovano. Perché la psicologia è questo. Scavare, scavare, scavare, scavare. Andare indietro, indietro, indietro… per andare avanti nel miglior modo possibile. E forse possiamo provare a farlo con le serie TV che tutti abbiamo amato. Possiamo provare a leggerle un po’ più seriamente ma senza prenderci troppo sul serio. Sai mai delle volte che un anno di serie tv serva di più di undici di università.
Quant’è bella la Modern Family

Quando nel 2009 è iniziato Modern Family l’ho ignorato. Lo stile finto documentario non mi ispirava particolarmente, oltre al fatto che non ero ancora così fissata con le serie TV. Poi un’estate di alcuni anni fa, durante lunghe piogge e mentre le serie che guardavo erano in pausa estiva mi sono detta “diamole una possibilità”. […]

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Comunque vada, potremo diventare leggende del domani

Vorrei chiudere il mese di marzo seguendo lo stesso filo narrativo. Abbiamo iniziato con Arrow, proseguito con SuperGirl (soprattutto per correggere una svista) e chiudiamo con Legends of Tomorrow. Restiamo ancora un pochino immersi nell’Arrowverse e proviamo a scoprire se, anche questo gruppo di supereroi, ci può regalare qualche considerazione un pochino più profonda. L’Arrowverse, abbiamo […]

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Per essere Super basta poco. Molto poco

La settimana scorsa vi ho raccontato di Arrow e mi hanno fatto notare che ho, ingiustamente, escluso dall’Arrowverse Supergirl. Che svista tenere fuori dalla conta la cugina grande di Superman. Una svista cui poniamo subito rimedio dedicandole un solo articolo, uno tutto suo. Come, forse, è giusto che sia. Partiamo dal presupposto che ritengo, da […]

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Se la Freccia (non) torna al suo arco

È sempre bene fare delle precisazioni prima di iniziare a parlare di qualcosa, anche stavolta. Primo: ogni cosa che riguardi dei supereroi va vista. Senza se e senza ma. Secondo: ogni cosa è bella finchè dura poco (tranne Stephen Amell, lui è bello sempre). Terzo: sono consapevole del fatto che hanno scritto già in tantissimi […]

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Melograno Split

Mi sembra evidente: Netflix ha una passione per i prodotti che indagano l’animo umano. Dal serio al faceto.  Da prodotti di qualità a prodotti più scadenti. Da super eroi disfunzionali (The Umbrella Academy) a ragazzini problematici (Animas). Poi ci sono quelle cose a metà strada. Che non sono né carne, né pesce. Almeno, secondo me. […]

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Bisogna sempre rialzarsi, miei Russian Doll

“Guardo una serie alla TV e mi sento bene”. Delle ventiquattro canzoni che hanno partecipato alla kermesse canora più amata (e odiata), questo è il motivetto che mi è rimasto in testa. Chissà perché, eh? Dopo i fausti sanremesi è ora per me di tornare alle grandi avventure per piccoli schermi. Quindi torno su Netflix e sfoglio […]

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XO, XO. Gossip Girl

Buongiorno, gente del Nord Italia. Le vacanze di Natale sono terminate, ma i rewatch che ci ha regalato in queste feste Netflix non ancora. Uno dei regali più belli che abbiamo ricevuto, infatti, è stato da parte della piattaforma la possibilità di rivedere delle serie TV che hanno accompagnato la nostra (o almeno la mia) […]

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Bohemian Rhapsody: una rapsodia immortale

Una rapsodia immortale. Questo sono stati, sono e sempre saranno i Queen. Questo è stato, è e sempre sarà Freddie Mercury.  Questa è la sola descrizione che mi viene in mente pensando ai Queen e al suo frontman. Questa è la conferma che arriva dopo aver visto Bohemian Rhapsody. Una storia bella, delicata e dura […]

/ di Sara Collicelli