Sara Collicelli

Collaboratore

Secondo una App del mio iPhone ho passato 14 mesi, 2 giorni e 9ore a vedere fantastiche serie Tv. Durante questo periodo ho anche fatto altro (almeno, così dicono di me). Mi sono laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche. Poi in Psicologia Criminologica e Forense. Mi sono abilitata all’esercizio della professione di Psicologa mi sono iscritta all’albo e sono diventata una specializzanda in Psicologia Clinica. Nella mia tesi di laurea tra i ringraziamenti finali trovate “Grazie alla HBO, alla BBC e a Netflix, le cui serie accompagnano le mie giornate. Thanks, people. God bless you.
”. Guardare Serie TV mi ha permesso di imparare meglio l’inglese e differenziarlo dall’americano. Mi ha insegnato ogni tipo di turpiloquio in spagnolo e che i tedeschi devono fare le macchine ma non le serie TV. Ma farlo mentre studiavo i turbamenti del nostro animo mi ha permesso di trovarci altri significati ( e significanti). L’importanza della famiglia, con Downton Abbey. La forza dell’amicizia con Friends, anche se spesso il finale amaro è sempre lì ad aspettarci. Quanto possa essere difficile fare la cosa giusta con Arrow. E come in alcune serie TV il tema principale sia uno, ma in realtà ne sono mille altri che non tutti trovano. Perché la psicologia è questo. Scavare, scavare, scavare, scavare. Andare indietro, indietro, indietro… per andare avanti nel miglior modo possibile. E forse possiamo provare a farlo con le serie TV che tutti abbiamo amato. Possiamo provare a leggerle un po’ più seriamente ma senza prenderci troppo sul serio. Sai mai delle volte che un anno di serie tv serva di più di undici di università.
Bisogna sempre rialzarsi, miei Russian Doll

“Guardo una serie alla TV e mi sento bene”. Delle ventiquattro canzoni che hanno partecipato alla kermesse canora più amata (e odiata), questo è il motivetto che mi è rimasto in testa. Chissà perché, eh? Dopo i fausti sanremesi è ora per me di tornare alle grandi avventure per piccoli schermi. Quindi torno su Netflix e sfoglio […]

/ di Sara Collicelli
XO, XO. Gossip Girl

Buongiorno, gente del Nord Italia. Le vacanze di Natale sono terminate, ma i rewatch che ci ha regalato in queste feste Netflix non ancora. Uno dei regali più belli che abbiamo ricevuto, infatti, è stato da parte della piattaforma la possibilità di rivedere delle serie TV che hanno accompagnato la nostra (o almeno la mia) […]

/ di Sara Collicelli
Bohemian Rhapsody: una rapsodia immortale

Una rapsodia immortale. Questo sono stati, sono e sempre saranno i Queen. Questo è stato, è e sempre sarà Freddie Mercury.  Questa è la sola descrizione che mi viene in mente pensando ai Queen e al suo frontman. Questa è la conferma che arriva dopo aver visto Bohemian Rhapsody. Una storia bella, delicata e dura […]

/ di Sara Collicelli
Forse stavolta me so’ smarginata io. Scusate.

Qualche anno fa ho scoperto, su suggerimento di una persona ritenuta all’epoca amica, dei libri: L’amica geniale. Che curiosità che ha suscitato in me, quella vicenda. Non solo quella raccontata nei libri, ma quello che stava intorno. Un’autrice che vive, ancora oggi, nell’anonimato (tant’è vero che mi sono fatta persuasa che si tratti di un […]

/ di Sara Collicelli
Anche io odio Koulibaly

Ieri avrei scritto con la pancia, per questo parlo oggi. Perché oggi posso scrivere, o almeno provarci, più con la testa. L’Inter è una parte di me. Il mio terzo polmone. Il mio secondo cuore. L’interismo, per come lo vivo io, per come mio padre mi ha insegnato a viverlo, è molto più che una fede […]

/ di Sara Collicelli
Le terrificanti avventure di ognuno di noi

Il clima natalizio che si respira nell’aria ci impone di parlare di regali, di alberi di Natale, di pacchetti e di buoni sentimenti. Per questo ho scelto di introdurvi nel meraviglioso mondo della serie Chilling Adventures of Sabrina – le terrificanti avventure di Sabrina, disponibile… indovina dove? Ma su Netflix, of course. Non scelgo questa […]

/ di Sara Collicelli
Specchi neri per anime ancor più nere

Due sono le premesse che risultano essere d’uopo. La prima: Black Mirror è la serie ideale per i non addicted. È una serie antologica, in termini tecnici. Ogni puntata è scollegata dall’altra e non è necessario guardarle in ordine. Saltate pure di palo in frasca, perché tanto l’angoscia viene sempre e comunque. Perché la premessa […]

/ di Sara Collicelli