La Sacra Famiglia e sullo sfondo la talpa Gea. Al posto di bue e asinello insomma il simbolo dell’alta velocità. È questa la cartolina di auguri, inviata da Mario Virano, presidente dell’Osservatorio sulla Torino-Lione, alle istituzioni e ai politici nostrani. La saga del pessimo gusto. Un ulteriore schiaffo a chi vede la propria terra violata, distrutta e militarizzata.

E come era prevedibile le reazioni di condanna non sono mancate. A partire da Marco Scibona, senatore del Movimento Cinque Stelle. «Ci ricorda la morte, la distruzione che porta e porterà la Torino-Lione», dice in riferimento alla cartolina.
Non usa mezzi termini il senatore per esprimere il suo sdegno di fronte a cotanta sfacciataggine e irriverenza: «Le scritte – racconta Scibona – sono impresse sull’immagine di un tunnel, in primo piano la Sacra Famiglia, dietro la talpa, gigantesca. Giuseppe e Maria paiono pregare Gesù per non essere schiacciati, tritati, ridotti in polvere tra atomi di uranio e molecole di amianto».

«Mario Virano – continua – ha superato se stesso, mischiando sacro e profano, irridendo la religione, dandoci prova di blasfemia. La cosa che più ci rammarica è il simbolo della nostra Repubblica, che campeggia sopra la scritta Osservatorio, accostato a questo obbrobrio».

Stesse parole dal M5s della Valsusa: «Non è necessario essere credenti, e nemmeno No Tav, per rendersi conto che l’immagine della Natività accostata alla talpa risulta non solo blasfema, ma anche terribilmente offensiva per tutti coloro che si apprestano a festeggiare un Natale profondamente segnato dalla crisi, mentre nell’inutile cantiere si sperpera denaro pubblico per un’opera devastante».

«Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Che il nuovo anno sia salutato con un gioioso lancio di lacrimogeni al Cs? Si tratta forse dell’avvio di una nuova campagna di comunicazione, che, vista la carenza di motivazioni tecniche ed economiche, baserà la necessità del Tav sullo slogan “Dio lo vuole”?».
Il movimento di Grillo valsusino chiede le dimissioni del commissario governativo: «Chiediamo che Virano si assuma la piena responsabilità di questo gesto, provocatorio ed offensivo, e si dimetta immediatamente».

Forse Virano aveva intenzione di dare un’aura di sacralità a un’opera che fino ad ora non ha trovato neanche la benedizione di un prete.

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