Torino non vede l’ora. Un’intera città che si prepara ad un grande evento: gli ATP Finals di Tennis che saranno ospitate sotto la Mole dal 2021 al 2025. L’eredità che lascerà Chiara Appendino alla città che sta governando da oltre due anni.

«Siamo sicuri che Torino saprà dimostrare di poter organizzare un evento meraviglioso», spiega Appendino

«Siamo molto orgogliosi – ha aggiunto – di essere stati scelti tra 40 città. Due sono le parole chiave che ci rappresentano: orgoglio e felicità».

Tre i pilastri su cui costruire, secondo Appendino, l’evento: la tutela dell’ambiente, innovazione e citta’ protagonista. Dice Appendino, durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Madama: «si è trasformato l’impossibile in possibile e tutta la manifestazione avrà un occhio di riguardo verso “ambiente e sostenibilità». Quindi, spiega Appendino, sarà un evento «con l’impatto energetico più basso possibile, con attenzione alla mobilità, ai flussi del traffico e «cercheremo di ottenere la certificazione di sostenibilità per diventare un modello per altri grandi eventi in futuro». Appendino spiega che la «tecnologia accompagnerà tutta la manifestazione facendo vivere l’esperienza sia agli appassionati del tennis ma anche a chi vorrà partecipare all’evento senza essere fisicamente sul territorio. I match saranno raggiungibili a più persone, gli Atp Finals saranno un evento per tutti e di tutti».

«Torino non ha bisogno di abbellirsi o di vendersi, deve semplicemente mostrarsi per quella che è: una città meravigliosa con un potenziale incredibile – aggiunge Appendino. che si dice “orgoglioso” del traguardo raggiunto. «Torino ha vinto questa sfida perché è l’unica città italiana in grado di ospitare un evento del genere, grazie agli impianti eredita’ delle Olimpiadi del 2006».

Aldo Reschigna, vicepresidente della Regione Piemonte, porta i saluti del presidente Chiamparino, e ricorda come questo traguardo è stato raggiunto anche grazie alle «tante alleanze che si sono create, tra istituzioni, città, Regione, Governo. Ma anche alleanze tra industrie, imprenditori e mondo dello sport sia piemontese che nazionale».

Alla conferenza stampa di presentazione c’è anche il presidente della federazione tennis, Angelo Binaghi: «È stata una congiunzione astrale irripetibile. Almeno sei fenomeni rari che non si erano mai verificati tutti insieme. Il governo italiano ha deciso per la prima volta di scommettere sul tennis, unico grande sport su cui non si era fatto nulla».

«Ringraziamo il governo di avere investito su di noi – ha aggiunto Binaghi – Una delle più grandi città del Paese con sindaca tennista ci ha risollevato in momenti in cui credevamo di essere morti e sepolti. Terza cosa rara: anche altri enti locali hanno voluto far parte della squadra, la Regione di Chiamparino e la Camera di Commercio».

«Quando si fa squadra, almeno nello sport, il nostro Paese si conferma imbattibile – evidenzia il presidente del Coni Giovanni MalagòL’Italia è felice di investire nel mondo dello sport  d’altronde abbiamo una lunga storia di organizzazione di eventi. A ciò si aggiunga la straordinaria tenacia della sindaca Appendino e del presidente Binaghi. La grande famiglia del tennis preferisce giocare in Italia, qui finita la partita si può visitare un museo, mangiare in un buon ristorante. In altre città, con il massimo rispetto, questo è più difficile».

«È stato un percorso molto complicato, difficile, che ha richiesto larga condivisione non solo all’interno governo. Quando lo Stato ci mette consistente dote finanziarla è giusto che l’intervento sia condiviso. C’è stata la collaborazione di tanti che hanno lavorato alla faticosa costruzione del credito finanziario» – dice  il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.

«La sfida – ha aggiunto – è valorizzare questo evento, gli italiani dovranno metterci qualcosa in più. Non solo evento sportivo, per il territorio, ma anche per fare praticare di più questa disciplina”. Giorgetti ha poi scherzato sulle «doti di stalkeraggio della sindaca Appendino. La sua testardaggine, unita a quella sarda di Binaghi, ha permesso di superare tanti ostacoli».

Prima della conferenza stampa Appendino aveva ringraziato la viceministra Laura Castelli, assente alla presentazione: «Ci sono alcune persone che dietro le quinte, giorno dopo giorno, ci hanno dato un particolare aiuto in questo percorso che ha portato le ATP Finals a Torino dal 2021 al 2025. Tra queste, un grandissimo contributo è stato dato dalla Viceministra Laura Castelli. 
Laura a causa di importanti impegni non potrà essere presente con noi alla conferenza stampa, rimanendo a Roma per continuare a lavorare sui numerosi dossier di Governo. Ci tenevo a ringraziarla pubblicamente per quello che ha fatto e per quello che farà. Se stiamo festeggiando è anche grazie a lei».