“Una pugnalata al nostro territorio”: con queste parole la sindaca descrive lo scenario peggiore riguardante le ATP Finals di tennis che Torino non può ospitare senza il sostegno economico di Roma.
«Il governo deve pubblicamente dire se sostiene oppure no le ATP, se mette o meno le fideiussioni. Ad oggi non si è assunto alcuna responsabilità. Nel caso in cui non dovesse mettere le garanzie questa è una pugnalata forte al nostro territorio» – ha dichiarato Chiara Appendino.

Ed è ovvio che la pugnalata è sarebbe ancora più forte se si pensa che arriverebbe da un governo amico in cui vicepremier è quel Luigi Di Maio che ha sostenuto la collega di Movimento in campagna elettorale, ma che ha dato ben pochi aiuti alla Torino guidata dai Cinque stelle.
Per questo Appendino sollecita una risposta definitiva: «Ad oggi non c’è stata una parola chiara da parte del governo e credo che questa risposta sia dovuta non per il sindaco Appendino ma per la citta. Ci e’ stato chiesto di fare la nostra parte e il territorio ha reagito in modo compatto. Se non c’erano le condizioni per partecipare poteva essere chiaramente detto settimane fa, invece continua a esserci una non risposta, credo sia il momento che il governo faccia chiarezza», ha concluso Appendino precisando che senza fideiussioni la candidatura non potrà andare avanti.
Anche il consigliere M5S Marco Chessa è intervenuto sulla vicenda precisando di non essere «molto sorpreso dall’esito della vicenda relativa alle ATP Finals, così come ho trovato stucchevole e quasi irridente il voler prolungare di due settimane l’agonia di una candidatura che aveva davvero tutte le carte in regola per vincere».
Per Chessa la «candidatura ha visto una Città compatta e coesa in tutti i suoi livelli nel cercare di raggiungere un obiettivo di assoluta rilevanza sportiva, economica e turistica». Il consigliere pentastellato è stato molto duro nei confronti del comportamento del governo affermando che «Torino non merita queste mortificazioni ed offese dal Governo: ora vorrei capire quali siano le sue intenzioni nei confronti del nostro territorio, dopo il lucido e spietato sabotaggio di questa candidatura».

Intanto il capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo ha presentato richiesta di comunicazioni urgenti della sindaca in Sala Rossa per spiegare al consiglio comunale cosa sta accadendo e il perché della mancata firma sulla fideiussioni da parte del governo. La richiesta è stata accolta.