Il polverone sollevato dal capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Torino, il deputato Osvaldo Napoli, su un pranzo voluto dalla sindaca Chiara Appendino, ma a cui non avrebbero partecipato tutti i membri della maggioranza, non sembra preoccupare i consiglieri del Movimento Cinque Stelle.

Secondo Napoli: «Doveva essere un incontro conviviale per gettare le basi sul futuro dell’amministrazione. Il pranzo voluto dal sindaco Appendino è andato per metà deserto, con disdetta del ristoratore e del sindaco».

«Metà consiglieri pentastellati sono rimasti a casa – continua l’esponente di Forza Italia – con il che hanno reso plasticamente il nuovo quadro amministrativo: Appendino ha fatto perdere le Olimpiadi 2026 alla città e si ritrova ora con una maggioranza traballante per non dire tramortita».

«Un capolavoro di ingenuità politica», precisa Napoli che aggiunge «non è da ieri che vado suggerendo, sempre dai banchi dell’opposizione, al sindaco Appendino di sbaraccare una maggioranza che ne ha sempre bloccato l’azione amministrativa, di per sé già non esaltante, costringendo la giunta e la città in un angolo per pronunciare soltanto dei No a tutto. Torino ha estremo bisogno di rivitalizzare un’azione amministrativa ogni giorno sempre più confusa e allo sbando».

In conclusione per Napoli «il sindaco trovi il coraggio di immettere energie fresche in giunta, chiami i rappresentanti delle categorie e delle associazioni che conoscono il tessuto vero e quotidiano della città. Deve farlo, anche se fuori tempo massimo. Se non lo fa, saranno gli elettori quanto prima a voltare pagina».

Il capogruppo Cinque Stelle, Valentina Sganga, ribatte a Napoli e commenta il nuovo caso mediatico nato dalla vicenda: «Con stupore apprendiamo lo smodato interesse suscitato da un conviviale incontro domenicale tra consiglieri e assessori».

«Non sono certamente questi i momenti in cui elaborare le future basi dell’amministrazione, se qualcuno dall’opposizione pensa di giudicare la stabilità di una maggioranza da un pranzo conviviale evidentemente è in difficoltà di argomenti. Comprensibile, visto che in due anni non sono mai venuti meno i voti sugli atti amministrativi importanti per la Città», conclude Sganga.