Sono trecento le persone identificate per il corteo non autorizzato di sabato scorso, degenerato in disordini a Torino. Una manifestazione autoconvocata che ha portato in piazza più di mille persone, contro lo sgombero dell’Asilo di via Alessandria, occupato da oltre vent’anni da anarchici. Le responsabilità dei trecento, che non apparterebbero solo all’area libertaria, verranno ora valutate dalla Digos, che sta visionando il materiale fotografico e video.

Intanto sono state scarcerate le undici persone arrestate durante gli scontri. Per loro il gip ha disposto come misura cautelare l’obbligo di firma: ogni giorno dovranno presentarsi in caserma.

Escono dal carcere perché praticamente erano tutti incensurati. Agli undici vengono contestati i reati di devastazione e saccheggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, lancio di ordigni esplosivi e blocco stradale in concorso.

Una nuova protesta è prevista per oggi. Alle 13 gli anarchici si sono dati appuntamento in via Garibaldi all’angolo con via Milano, a pochi metri da Palazzo di Città. Pentole e coperchi per un “presidio rumoroso contro la sindaca-sceriffa”, come è stata ribattezzata Chiara Appendino dopo lo sgombero dell’Asilo, uno dei tanti eseguiti sotto l’amministrazione pentastellata.